Connect
To Top

Prima il piacere, dopo il Doveri

Dopo anni di esperienza ho imparato che il web, la televisione, la carta stampata e via di seguito, salvo rare e preziose eccezioni, sono pieni di cazzari; perciò le notizie che ci propinano vanno sempre attentamente pesate, vagliate e verificate. E benché il sottoscritto sia abitualmente peggio di San Tommaso, non ho difficoltà ad ammettere che quando la Gazzetta ha pubblicato la “soffiata” della sospensione di Doveri in seguito al “gravissimo” errore di Juventus-Torino di Coppa Italia, ci sono cascato come un pollo.
Poco male, l’amico Marco Gargini mi ha immediatamente riportato sulla retta via, facendomi notare che l’orario delle designazioni era incompatibile con una sospensione di Doveri per quell’episodio.

Adesso, benché io non sia un giornalista, non sappia come si fa giornalismo e non abbia le “fonti riservate” di certi giornalisti (quelli dei virgolettati non verificati e non verificabili, per intenderci); benché io sia semplicemente un blogger di un sito fazioso (per diventare “influencer” dovrei comprarmi almeno un po’ di follower), vorrei provare a mettere insieme i puntini della vicenda Doveri, cominciando magari dai fatti.

Il 29/12/2017 alle ore 11:46 escono le designazioni per la Coppa Italia: Doveri è designato per Juventus-Torino.

La sera del 29/12/2017 si gioca Crotone-Napoli di campionato. Doveri, in qualità di VAR, non segnala all’arbitro il clamoroso mani di Mertens. L’errore mi è apparso subito una “clearly wrong decision”; siccome gli arbitri per definizione non sbagliano mai a favore del Napoli, allora tutti a spiegarmi che il protocollo di qui, le protospalle di là, le protobraccia sono aderenti al corpo, e insomma il VAR ha fatto bene a non intervenire.
Sarà. A me sembrava tanto una “clearly wrong decision”, in una di quelle “match-changing situations” dove il VAR avrebbe realizzato quella “minimum interference – maximum benefit” che tanto viene decantata nel protocollo; ma tant’è, sono io che non conosco il protocollo.

Quattro giorni dopo, il 03/01/2018 alle ore 17:03, escono le designazioni per la 1^ giornata di ritorno di campionato: Doveri NON è designato, ma non se lo fila nessuno (o forse sì, ma visto che dirlo sarebbe stato sconveniente, si è preferito tacere?).

La sera stessa si gioca Juventus-Torino. Doveri ritiene non falloso il contatto Khedira-Acquah, che porterà al secondo gol della Juve; errore peraltro ininfluente sul risultato. Richiamato dal VAR, va a vedere l’episodio ma conferma la sua decisione. Il fallo (ammesso che fosse fallo) è uno di quei contrasti che Doveri non sanziona mai: non li ha sanzionati in Juventus-Torino, non li ha sanzionati in tutta la sua carriera, non si capisce bene perché avrebbe dovuto farlo proprio in quell’unica occasione se non per fare un dispetto, gradito al contesto sociale, alla Juve.
Ora, se Doveri in tutta la sua carriera avesse tenuto un metro arbitrale incompatibile col regolamento (sì, ho letto anche questo), dovremmo concludere che in Inghilterra giochino con un altro regolamento (me l’hanno detto, ve lo giuro) e che di conseguenza la sua nomina ad internazionale sia stata proposta ed avallata da degli idioti (parliamone). Invece, ovviamente, non è così.
Non voglio tediarvi con la questione del contatto negligente, imprudente o commesso con vigoria sproporzionata, con altri tecnicismi regolamentari o le EVIDENTI differenze tra quel contatto e quelli tra Acquah-Mandzukic e Reina-Cuadrado; vi basti sapere che ho cominciato a sospettare di avere ragione quando mi sono sentito dire che in un contrasto è del tutto indifferente se un giocatore colpisce o meno il pallone (venite una sera a giocare con me a calcetto, così vi faccio sentire la differenza): argomentazione del tutto priva di logica e di sostegno regolamentare. Il sospetto è diventato certezza quando ho appreso di pensarla all’opposto di certi personaggi, che sembrano vivere nella favola di Biancaneve: se la pensi all’opposto dei cazzari di professione, di solito sei nel giusto. Come poteva un semplice contrasto a centrocampo, visto e valutato “live”, visto e rivisto dopo l’intervento del VAR, essere un errore grave a tal punto da giustificare la sospensione di un arbitro? Non poteva, non avrebbe avuto senso. E infatti così non è stato.

In questo episodio l’errore l’ha commesso il VAR, che ha suggerito la review a Doveri, pur essendo chiaramente in presenza di un errore (se di errore si è trattato) del tutto veniale.

Sta di fatto che a questo punto qualcuno nota e fa notare (per caso o per malizia?), con qualche ora di ritardo, che nelle designazioni per il turno di campionato successivo manca Doveri, e propone la conclusione corretta (Doveri è stato fermato), ma per il motivo sbagliato (che caso sfortunato). La Gazzetta non si fa scappare l’occasione e sbatte il mostro in prima pagina: in fondo, è sempre utile e piacevole ricordare agli arbitri che se sbagliano a favore della Juventus li aspetta il pubblico ludibrio.

Smerdata, si affretta a rettificare: non è stato fermato stavolta perché non c’è stato il tempo, ma lo sarà per la prossima, vedrete. Noi abbiamo le fonti, noi sappiamo come stanno le cose, il giornalismo è anche anticipare cose future: aspettate e vedrete.

E infatti, il 18/01/2018, alle 16:44, escono le designazioni per la 2^ di ritorno: Doveri è regolarmente designato.

A questo punto manca solo un articolo per dire: noi abbiamo ragione anche se avevamo torto, e poi si parlava di designazioni come arbitro principale, e poi antani di come se fosse prematurato, e quindi stamattina trovate il richiamo in prima pagina, di fianco allo splendido titolo “Balo is back”. “Doveri non verrà punito” per l’errore di Juventus-Torino, dice Ceniti. Incredibile, considerando che era l’errore più grave da quando c’è il VAR. Chissà quali potrebbero essere i motivi per cui non è stato punito… e via di elucubrazioni fantasiose. Mi aspetto più o meno di tutto, tranne la verità.

Doveri è stato sempre designato (20 su 21): se salti proprio una giornata, solo una in particolare, vuol dire che sei stato fermato per qualcosa che hai fatto. Il motivo potremmo anche non saperlo, ma un motivo per cui non sei andato in campo proprio quella volta c’è sicuramente.

Ancora. Quest’anno servono 1 arbitro, 1 quarto uomo, un VAR e un aVAR per ciascuna delle 10 partite: in totale fanno 40 arbitri a giornata. La CAN A è composta di soli 22 elementi, pertanto si ricorre regolarmente agli assistenti e agli arbitri della CAN B: non esiste sospensione da turnazione programmata, semplicemente perché non sarebbe possibile metterla in pratica. Il problema non è nuovo: esisteva anche con gli assistenti di porta negli anni scorsi: forse, pensare di allargare l’organico in questi anni poteva essere una buona idea. E invece, arbitri bravi e meno bravi, che fan bene o che fan male, sono designati tutti per lo stesso numero di partite. Non benissimo, direi.
La turnazione in effetti viene fatta tra “Direzione sul campo-Altro incarico”, e anche così non bastano gli arbitri. Doveri, come massima punizione per l’errore di Juventus-Torino, dirigerà Udinese-Spal. Prima di questo, andando a ritroso, VAR in Crotone-Napoli, la direzione di Sassuolo-Inter, VAR in Bologna-Juventus e via di seguito. Un solo singhiozzo: la sospensione dopo Crotone-Napoli.

Chi è designato per la Coppa Italia, poi riposa. Mah, mi permetto di dubitarne. Tra gli arbitri della CAN A, per Napoli-Atalanta sono stati designati Giacomelli e Damato; per Juventus-Torino sono stati designati Doveri, Calvarese e Mariani: l’unico che non è stato designato per la gara successiva è stato, per l’appunto, Doveri. Sospensione (per Doveri) e designazioni (per tutti gli altri) già decise prima delle gare di Coppa Italia.

E insomma, a me sembra tutto chiaro.

Sicuramente non avremo le soffiate di prima mano, sicuramente non sapremo mai quale sia la verità da Rizzoli, però ci sono parecchi indizi che consentono di poter affermare che, nel merito della vicenda Doveri, siano state scritte un sacco di cazzate: sul regolamento, sulla gravità dell’errore, sul rispetto del protocollo VAR, sul motivo per cui Doveri è stato fermato.

Ricordatevi di questo in futuro, prima di dar credito a certa gente.

PS. Doveri non mi piace molto come arbitro, per diversi motivi: lascia troppo giocare (col risultato che alla fine si infila in questi gineprai), nei momenti topici della gara sbaglia spesso e ha alle spalle una lunga scia di errori contro la Juventus. Quest’anno poi mi pare ne abbia combinate più del solito, perciò sono anche contento l’abbiano sospeso almeno un turno; però l’hanno sospeso per il grave errore di Crotone-Napoli, non certo per aver lasciato giocare sul contatto veniale tra Khedira e Acquah.

PPS. Ormai l’aderenza tra il protocollo VAR predisposto dall’IFAB e il VAR in Italia è sempre più blanda, a dimostrazione che il protocollo originale, benché sia stato scritto da professionisti per altri professionisti e sia apprezzato dai suddetti professionisti, faceva schifo. Ma ci torneremo (forse).

1 Commento

  1. Matteo

    22 gennaio 2018 alle 23:48

    Grandissimo, ti leggo sempre con piacere. Fammi un favore invia il tuo articolo a Varriale … Ti prego 🙂

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Opinioni

  • La Juve di febbraio

    La Juventus è vice-campione d’Europa, quinta nel ranking Uefa e decima potenza economica mondiale secondo Deloitte. L’istinto del tifoso si aspetta,...

    Giuseppe Simone14 febbraio 2018
  • Non plus Ultras

    Lunedì 22 gennaio la Juve disputerà per la quarta volta da quando gioca nello stadio di proprietà una gara con uno...

    Dimitri Cimolato11 gennaio 2018