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Questa non è un’ode a Mario Mandžukić

Non sono qui per dirvi quanto, usando un eufemismo grosso come il suo naso, io stimi Mario Mandzukic. Non sono qui per fare la scheda di un giocatore che tutti, chi più chi meno, ben conosciamo. Non sto qui a dirvi di quanto un giocatore come Mandzukic possa incidere nell’economia di una squadra che punti a vincere tutto, anche perchè lo ha ampiamente dimostrato sul campo con il Bayern Monaco.

Non sto qui a dirvi che Mario è semplicemente un centravanti. Una punta. Un centrattacco, come dicevano un tempo. Non ha il carisma di Tevez, non ha le doti tecniche di Morata, non è bello come Llorente (…) non ha nemmeno la duttilità di Matri (non è nemmeno bello come Matri, ok). Non sono qui per dirvi questo. Non sono qui per dirvi quanto Mandzukic sia un attaccante incisivo, ancor prima che grazie ai gol i gol, con il suo modo di giocare. Non sono qui per ricordarvi che comunque di gol Mandzukic ne ha sempre fatti ovunque, in nazionale, nel Bayern, nell’Atletico Madrid. Ovunque.

Non sono qui per dirvi quanto sia efficace nel pressing e nella protezione della palla per far salire la squadra. Non sono qui per dirvi quanto Mandzukic sia un brutto cliente per qualsiasi difensore. Tanto che se chiedete ad un certo Andrea Barzagli chi sia l’avversario più rognoso da affrontare gli sentirete pronunciare il nome di un brindellone croato. E a Bonucci sentirete dire “meglio averlo in squadra che come avversario”.

Non sono qui per dirvi che Mandzukic è probabilmente quell’attaccante che alla Juventus mancava da un po’, quello che segna praticamente solo da dentro l’area, magari anche di rapina. Mi sembra anche superfluo ricordarvi quanto Marione sia forte di testa, anche perchè arriverebbe subito quello che “ma alla Juve i cross chi li fa?”.

Non sono qui per ricordarvi quanto Mandzukic ci abbia fatto penare nelle occasioni in cui lo abbiamo incontrato. Sia con il Bayern che con l’Atletico che (per chi la segue) con la nazionale italiana. Non sono certo io a dovervi dire che per un gioco aggressivo, ad esempio un 4-3-3, il croatone sia la punta ideale, scaltro, dinamico, potente.

Non spetta a me ricordare ulteriormente che Mandzukic non è il sostituto di Tevez. Ripeto, non lo è e non lo sarà mai. Non sto qui a dirvi quanto ci abbia sperato fin da tempi non sospetti. Nel suo arrivo alla Juventus, intendo. Non sto qui a dirvi quanto per me la scelta di acquistare  Mandzukic sia stata davvero intelligente.

Non sono qui per spiegarvi che con Mandzukic, a differenza del pur bravo Llorente, si potrà cambiare atteggiamento, sia più prudente per sfruttare le ripartenze “appoggiandosi” sul fisico di Mario (mentre Nando in questo senso ha dimostrato forti lacune), sia più offensivo, come detto prima, con il “vero nueve” in mezzo all’area.

Non sono nemmeno venuto a dirvi che sto segnando un po’ tutte le critiche che leggo nei confronti di Marione e Marotta per il suo acquisto. Chi dice che è lento, chi dice che è scarso tecnicamente, chi dice che non segna. Chi dice semplicemente che è una pippa. Non sono nemmeno qui per avvisarvi di cosa farò a fine stagione se, non dico tanto, il croato dovesse confermarsi sugli abituali standards.

Non sono qui per ricordarvi quanto Mandzukic sia grintoso, caparbio, ruvido. Uno che picchia prima di farsi picchiare. Cosa che in questi anni alla Juventus è un po’ mancata. Non sono qui per ricordarvi quanto abbia vinto Mandzukic e quale tipo di mentalità porta uno del genere in una rosa di campioni.

Certo non sono qui per spiegarvi come si pronuncia il suo cognome: Manzucchic, Manducchik, Mangiucchic. Boh. Non voglio nemmeno parlare del soprannome che gli affibbieremo: Super Mario, Manzo, Manzotin, Mago Zurlì. Fate vobis.

Non so se Mandzukic sarà titolare inamovibile o se verrà utilizzato da Allegri come variabile impazzita, per così dire, come alternativa in un reparto che resta comunque un’incognita (senza Tevez). Non lo so e non sono qui per spiegarlo a voi.

Non voglio ricordarvi di non piangere per la partenza di Tevez (ma è partito?) e nemmeno che con Mandzukic vi consolerete, perchè non sarà così. Non voglio nemmeno ricordarvi il vecchio detto che recita “morto un Papa si fa un Papa e un Cardinale”. Non so nemmeno se Mario abbia una fidanzata/moglie, tantomeno se sia una figa aerospaziale come la moglie/fidanzata (ex n.d.r.) di Khedira.

Non sono qui per prefigurarvi quanto sarebbe una goduria pazzesca vedere in azione un tridente con Morata-Mandzukic-Dybala. Non so che numero indosserà Mario, la 10, la 9, la 99 (la 17 n.d.r.). Non so se e quante magliette ci farà vendere nè quanti e quali trofei ci farà aggiungere in bacheca.

Non so se Mandzukic sarà decisivo né in quale misura. Non so se entrerà nei nostri cuori o nella storia della Juventus. Non sono qui per dirvi che se siete scettici vi ricrederete. Non sono qui per convincervi di niente, né per promettervi che con Mandzukic la juventus vincerà tutto, ci mancherebbe altro.

Non sono qui, insomma, per annoiarvi con qualcosa che probabilmente saprete già.

Ah volevate sapere perchè sono qui? Sono qui solo per un saluto. Ciao, Marione.

1 Commento

  1. Marco

    27 Giugno 2015 alle 12:49

    21 milioni e 3 anni anni di contratto da 28 milioni lordi totali quasi 50 milioni per un 29enne mandato via da 2 squadre(bayern lo aveva pagato 16 e l’atletico 22 lo scorso anno ) dopo aver dilapidato altri 100milioni tra martinez, krasic,matri elia, giovinco, vucinic quagliarella (e non ho messo i vari isla, peluso, padoin, ogbonna motta,e tanti altri)acquistati e rivenduti sempre perdendoci tantissimi soldi. Agnelli e Marottoa sono l’incompetenza fatta persona, l’unico che ci capisce, ma solo un pò di calcio è Paratici che però è da solo in una società di incompetenti e raccomandati e non ha alcun potere decisionale indipendente

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