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Rombo o no?

Eccolo qua, l’ennesimo articolo sul calciomercato della Juve stagione 2015/2016. Valeva la pena farne un altro? Può darsi, se aggiunge al dibattito uno spunto o una posizione nuova, perché no …

Lo spunto nuovo è  (o dovrebbe essere) il riflettere sull’opportunità di rivolgersi anche quest’anno prevalentemente  alla soluzione tattica che ha di gran lunga dato le maggiori soddisfazioni ad Allegri e conseguentemente agli Juventini, cioè quella di un centrocampo a 4 disegnato in linea di massima a rombo con vari interpreti nel ruolo di vertice alto, il cosiddetto trequartista.

Doveroso iniziare con il dire che, con quella rosa, è stata una soluzione vincente. Come è ovvio, visti i risultati dell’incredibile stagione appena conclusa. Ma ogni stagione è diversa dalle altre e la prossima non farà differenza.

Già lo scorso anno, il tema del trequartista e del giocatore deputato a ricoprirlo è stato probabilmente quello maggiormente affrontato e dibattuto, dopo aver chiarito, diciamo così, i rapporti di forza fra difesa a quattro e a tre (cinque) relegando giustamente quest’ultima a variabile tattica di ripiego a seguito di più assenze o di arma tattica in corsa a seguito di specifiche situazioni a livello di risultato e/o gestione del match.

A proposito dunque del tema “trequarti” ed in relazione a come esso sia stato svolto nel precedente anno, c’è da dire che l’aggettivo probabilmente più corretto ed esaustivo da utilizzare sia “falso”. Abbiamo giocato (quasi) sempre con un falso trequartista, nel senso che in realtà il ruolo è stato distribuito su più soggetti (Tevez basso) o con compiti a tutto campo tipici di un interno più che di un trequartista (Vidal). Certamente Pereyra è stato il giocatore che ha interpretato in modo più classico il ruolo ma, mia impressione, forzando le sue caratteristiche, tanto è vero che spesso si allargava all’esterno.

Tutto ciò è stato sempre voluto da Allegri, bravissimo a trasformare una criticità della rosa in una opportunità vincente, vera arma capace di dare imprevedibilità sia strategica, non fornendo possibilità di letture anteriori il match agli allenatori avversari, sia tattica a gara in corso. Allegri è stato infatti sapiente ed illuminato a scegliere l’interprete, dunque la disposizione tattica, migliore a seconda delle caratteristiche dell’avversario. Detto ciò, mi sembra abbastanza naturale che se avesse avuto un trequartista “vero” purchè molto forte (Oscar, Pastore, Isco) i risultati sarebbero stati ancora più devastanti.

E quindi? Quindi, sul mercato, cerchiamo un trequartista. In termini di upgrade, con l’esplosione di Morata, la brillantezza con la quale Marchisio ha interpretato il ruolo di vertice basso, la conferma di tutte le nostre mezzali, l’acquisto di Dybala, è certamente quella la casella su cui intervenire. Ma se facciamo il giochino degli incastri titolari e sostituti per ruolo, lo incrociamo con le opportunità di mercato e con i vincoli (supposti) di bilancio, è sicuro che il rombo di centrocampo sia l’opzione tattica preferibile e, quindi, quella su cui puntare i maggiori sforzi sul prossimo mercato?

Una ipotesi di rosa con l’opzione 4312 potrebbe essere questa

Portieri (2) Buffon, Neto/Storari
Difensori (8) Lichtsteiner, Caceres, Bonucci, Barzagli, Chiellini, Rugani, Asamoah, Evra
Centrocampisti (7) Marchisio, Pirlo, Pogba, Kedhira, Vidal, Sturaro, Padoin
Trequartista (2) Oscar/Isco, Pereyra
Attaccanti (5) Morata, Llorente/Mandzukic, Dybala, Berardi, Coman

Da un lato bisognerebbe investire pesantemente su un trequartista in grado di far fare un salto di qualità all’undici titolare, sufficientemente intelligente e duttile tatticamente da reggere l’impatto con il campionato italiano e con la maglia bianconera, dall’altro colmare la fuoriuscita di Tevez credendo in Dybala (le premesse ci sono tutte) ma sapendo che non può, soprattutto inizialmente, offrire lo stesso contributo dell’Apache, non fosse altro che in  termini di leadership.

Stando così le cose e non presupponendo alcuna cessione eccellente (come io credo che accada, almeno per questa annata) nonché tenendo conto di quanto già speso dalla Juve per Dybala e il probabile “pacchetto Sassuolo”, si dovrà scegliere se investire le risorse rimanenti nel vertice alto del rombo o in una punta di esperienza. Secondo me, con tali premesse non si può non optare per un forte trequartista e eventualmente una punta con un costo ragionevole ma “pronta” (Mandzukic) dando come attacco titolare il duo Morata – Dybala (Mandzukic o Llorente e Berardi per le rotazioni). In più, c’è la suggestione di provare Berardi come trequartista, soluzione devo dire azzardata ma affascinante. La maturazione tattica del ragazzo è tutt’altro che compiuta ed io non escluderei affatto che quella possa essere la soluzione verso cui possa tendere, soprattutto ad alti livelli.

 

I pro ed i contro della scelta del 4312 possono a mio avviso essere così sintetizzati

Pro Contro
Sistema di gioco collaudato che permetterebbe con pochi rincalzi di proseguire il percorso dell’anno precedente Attacco forse troppo giovane ed inesperto
Upgrade importante sulla trequarti L’assenza di Tevez non garantirà più un’ancora di salvataggio nel caso in cui l’attacco risulterà eccessivamente “scollegato” dalla manovra della squadra, dando ai compiti del trequartista un ruolo sempre più determinante (forse troppo)

***

A questo punto, riflettiamo però sugli aspetti tecnico/tattici nuovi della prossima stagione, alcuni certi altri altamente probabili:

  • Addio di Tevez
  • Ruolo / incidenza di Pirlo fortemente ridimensionata
  • Morata è una punta centrale, ma anche un attaccante esterno tutto da esplorare, mentre personalmente non lo vedo con la stessa efficacia da seconda punta
  • Marchisio ha dimostrato anche da centrale di centrocampo una capacità di filtro/rottura incredibile
  • Le altre mezzali titolari si chiamano Pogba e Vidal
  • La nostra difesa a quattro ha (ragionevolmente) dimostrato di reggere di per se stessa ogni tipo di urto.

 

L’opzione alternativa al rombo è ovviamente un 433 a seguito del quale la rosa potrebbe essere così configurata

 

Portieri (2) Buffon, Neto/Storari
Difensori (8) Lichtsteiner, Caceres, Bonucci, Barzagli, Chiellini, Rugani, Asamoah, Evra
Centrocampisti (7) Marchisio, Pirlo, Pogba, Kedhira, Vidal, Sturaro, Padoin
Attaccanti (6) Morata, Coman,  Cavani/Mandzukic, Dybala, Berardi, Pereyra

 

In questo caso, risulta evidente la possibilità, in termini economici, di concentrare gli sforzi su un unico obiettivo, una punta centrale in grado di fornire peso ed esperienza all’attacco titolare. Inotre, nel caso si arrivasse a Cavani, ritengo altamente probabile la cessione di Fernando Llorente per riequilibrare le casse. Da un punto di vista tattico, un centrocampo strutturato con Vidal, Marchisio e Pogba garantirebbe il necessario equilibrio ad uno schieramento siffatto. Inoltre, in termini di imprevedibilità, la possibilità di scambio di ruoli fra gli attaccanti potrebbe comunque ovviare a quel pizzico di mancanza di fantasia che tale scelta sconterebbe rispetto all’opzione con il trequartista di ruolo.

Lo scorso anno, lo spostamento di un uomo dalla difesa al centrocampo ha prodotto i risultati che abbiamo visto. Chissà, magari facendo la stessa operazione, questa volta fra centrocampo ed attacco, ci avvicineremmo ancor di più ai top team europei.

 

Vediamo quindi i pro ed i contro della scelta 433

Pro Contro
Potenza di fuoco (gol) sulla carta invariato rispetto allo scorso anno, nonostante la partenza di Tevez. Il contemporaneo utilizzo di Morata, Cavani o Mandzukic e Dybala, a meno di catastrofi garantirebbero un numero di gol adeguato per un attacco che vuole primeggiare in Italia ed in Europa Possibili difficoltà a schierare sia Dybala, sia Morata come esterni in un attacco a 3 (anche se in questo modo l’impiego del giovane attaccante argentino potrebbe essere più graduale)
Sistema di gioco ancora con poco rodaggio

***

Concludendo la nostra analisi, possiamo dire che ovviamente inciderà non poco la fattibilità di un’operazione di mercato rispetto ad un’altra, sia privilegiando la scelta di un sistema di gioco sia nel caso contrario. Nessuno dei profili di cui abbiamo discusso è facilmente raggiungibile, anzi. Aggiungo una postilla su Zaza: a prescindere dalla soluzione tattica privilegiata, francamente non capisco il suo possibile arrivo alla corte di Allegri.

Non credo ci siano allo stato dell’arte risposte definitive, come al solito si è voluto fornire spunti per riflettere e discutere insieme. Vedremo cosa accadrà da qui a breve. Quel che è certo è che siamo in ottime mani. Alla fine, questa è la garanzia più importante per noi tifosi.

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