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Sampdoria – Juventus, ripartiamo da qui.

Archiviato il trionfo in Supercoppa, la Juventus si appresta ad esordire in campionato dove affronterà in trasferta la Sampdoria nel posticipo di Sabato alle 20:45. I blucerchiati nella Serie A 2012-2013 furono la bestia nera di Conte, visto che ci strapparono sei punti su sei, unica squadra ad esserci riuscita. L’impresa va giustamente sottolineata ed acquisisce ulteriore rilievo se si pensa che l’altra formazione in grado di sconfiggerci in due occasioni nella scorsa annata calcistica è stata il Bayern Monaco, poi laureatasi Campione d’Europa.

L’impiccio più fastidioso che sinceramente si potrebbe intravedere sulla strada verso un successo in questa partita, oltre allo svantaggio rappresentato dal giocare fuori casa, risiede nel pericolo di sottovalutare l’avversario: a garanzia che ciò non accada dovrebbe esserci la consapevolezza del pericolo che la Samp rappresenta derivata, appunto, dai due recenti rovesci. La squadra allenata da Delio Rossi l’anno scorso praticava un calcio, per così dire, accorto, ordinato, basato sull’attendismo, il raziocinio nella gestione della fase difensiva e le ripartenze veloci. A farne le spese l’anno scorso fu una Juve stanca per il richiamo di preparazione atletica nella gara d’andata, quando si fece rimontare un gol in superiorità numerica subendo addirittura la disfatta a causa della doppietta di Icardi ora passato all’Inter (seconda sconfitta interna nella storia dello Juventus Stadium), e appagata al ritorno: anche in questo caso dopo essere passata in vantaggio con Quagliarella una Juve ormai matematicamente Campione d’Italia si fece infilare per ben tre volte (Eder, De Silvestri e ancora Icardi) prima di accorciare le distanze con Giaccherini.

Vedremo se l’allenatore romagnolo cercherà di affrontare la sfida di sabato nella stessa maniera, ma metterei la mano sul fuoco sul fatto che vedremo una Juve diversa, se non nel modulo e negli uomini quanto meno nell’atteggiamento. Conte pare orientato a confermare la formazione vista contro la Lazio domenica sera: Buffon in porta, difesa a tre composta da Barzagli, Bonucci e Chiellini, Lichtsteiner ed Asamoah sugli esterni, Pirlo in cabina di regia affiancato da Vidal e Pogba, il duo Vucinic – Tevez in attacco. A parte l’inserimento dal primo minuto di Pogba, dovuto al forzato forfait di Marchisio (per lui si prospetta almeno un mese di stop), l’unica novità rispetto alla “formazione tipo” dell’anno scorso è rappresentata dall’Apache a formare la coppia d’attacco.

Pogba e Tevez come uniche novità, non di poco conto, cerchiamo di capire perché. Il francese, nonostante i soli vent’anni, è ormai in rampa di lancio verso una stagione da protagonista: sarà durissima per Conte tenerlo fuori dall’undici titolare. A mio parere “sostituirà” di volta in volta il centrocampista più stanco tra Pirlo, Marchisio e Vidal partendo molto spesso titolare. Vedremo se il mister riproporrà in qualche occasione il modulo con Marchisio dietro un’unica punta in modo da sfruttare tutto il potenziale a disposizione in mediana, sacrificando piuttosto un attaccante. Certo è che rinunciare alla classe, alla potenza ed anche alla personalità di Paul appare più un rischio che un vantaggio. Il “Polpo Paul” fa del tiro da fuori area il suo marchio di fabbrica, ma con il passare del tempo è migliorato tantissimo sotto il profilo dell’intelligenza tattica (e qui Conte avrà avuto i suoi meriti) visto che occupa benissimo gli spazi nella fase difensiva, porta un pressing intelligente e sincronico con il resto dei compagni e mette a disposizione del gioco il proprio talento.

Il Tevez visto all’opera sul prato dell’Olimpico in Supercoppa pare un’arma in grado di esaltare gli schemi di Conte: fa movimento, ha tecnica, vuole il pallone tra i piedi (sinonimo di grande personalità, ma su questo aspetto nutrivamo pochi dubbi), da e soprattutto riceve botte guadagnando preziosi calci di punizione, fa salire la squadra, punta l’avversario diretto, recupera palloni, cerca l’assistenza per i compagni e si fionda negli spazi appena possibile. Ah, all’occorrenza la sa pure buttare dentro. Certamente visto il poco tempo trascorso ad allenarsi assieme ai compagni e le gambe ancora indurite dai carichi di lavoro imposti durante la preparazione atletica, l’Apache è stato piuttosto impreciso ed ha perso qualche pallone di troppo contro la Lazio, ma il tempo per migliorare intesa e condizione c’è tutto. Tevez non sarà l’attaccante da 20 gol invocato dai tifosi, ma state pure certi che i suoi gol li farà e ne farà fare ai compagni. Resto convinto che il peso specifico di questo giocatore si farà sentire maggiormente in Champions League e più in generale nelle partite che contano. Segnatevelo pure.

Ulteriori correttivi alla formazione potrebbero essere apportati anche a gara in corso con Ogbonna pronto a subentrare a Barzagli che pare non essere al meglio della forma (anche se contro la Lazio è stato come al solito determinante) oppure con l’inserimento di Caceres e l’eventuale passaggio alla difesa a quattro. In avanti Llorente potrebbe tornare utile soprattutto se la partita dovesse incanalarsi sui binari voluti da Rossi, ovvero con la Sampdoria molto compatta dietro la linea della palla e risultato bloccato sullo zero a zero: i cross per il basco sarebbero a quel punto un ottimo grimaldello per scardinare la difesa Doriana, anche se nell’organico della Juventus mancano specialisti nel traversone dalle fasce. In attesa di eventuali sviluppi del mercato restano i vari Matri, Quagliarella, Isla, De Ceglie, forse Marrone. Vedremo chi tra questi si accomoderà in panchina o dovrà accontentarsi suo malgrado della tribuna, cercando in questo modo di trovare indizi su chi resterà in rosa e chi invece partirà.

L’unico dato certo è che questa Juve ha dimostrato di possedere ancora la fame necessaria per rincorrere il terzo scudetto consecutivo, aspetto su cui Antonio Conte non nutriva il minimo dubbio fin dalla prima conferenza stampa. Vedremo se saremo così bravi, vedremo se invece dovremo applaudire avversari più bravi di noi, certo che le premesse sono buone ed ogni tifoso è autorizzato a sognare in grande. E’ ancora gratis ve lo assicuro. Si ricomincia dunque, il destino della nostra Juve lo stabilirà, come al solito, quel rettangolo verde che non mente mai. Siamo alla prima di campionato, il cammino è lungo ma noi di Juve a Tre Stelle lo seguiremo insieme a voi. Fin dal principio, fino alla fine, FORZA JUVENTUS!

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