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Sassuolo – Juve 1-1: primo stop in campionato

E così ci risiamo. Dopo la sosta per la nazionali, ci rituffiamo in campo per gustarci la Serie A e in particolare le partite della nostra Juventus. Allegri arriva alla sfida con il Sassuolo con Vidal e Asamoah rientrati in ritardo dai ritiri con le rispettive nazionali, Barzagli e Caceres ancora infortunati, mentre Morata deve scontare la giornata di squalifica dopo l’espulsione rimediata contro la Roma. Così si parte con i tre uomini difensivi obbligatori, a centrocampo riposa Marchisio e gioca Pereyra con Pirlo e Pogba, mentre a sinistra va Evra. In avanti la solita coppia Tevez-Llorente.

Inizia il match e i ritmi sono molto elevati, con un Sassuolo molto offensivo e che aggredisce alta la Juventus, che fatica a costruire da dietro. La partita così diventa imprevedibile e un minimo errore può costare caro a entrambe le squadre. Proprio la prima incertezza accade ai bianconeri al minuto 13: Evra non riesce a tenere il proprio uomo, la palla è messa in mezzo, Bonucci salva miracolosamente su Zaza che colpisce a botta sicura, sulla respinta Longhi prova a calciare in porta, ma sbaglia completamente il tiro trasformandolo in un assist ancora per lo stesso Zaza che da due passi infila Buffon.

La Juventus prova a reagire, capisce che deve dare una scossa al match se vuole portare i tre punti a casa. Ci riesce subito con Paul Pogba: il francese riceve palla da Tevez (mostruoso nel crederci e recuperare il pallone) all’incirca sul vertice sinistro dell’area di rigore avversaria, scocca il tiro e palla in rete. 1-1, Consigli battuto e partita rimessa in carreggiata dopo appena 6 minuti.

Da lì in avanti il match è nelle mani della Juventus che prende il sopravvento dopo una fase di equilibrio iniziale ben sfruttata dal Sassuolo. Prima Ogbonna si ritrova il pallone sul sinistro in area di rigore ma calcia male, poi Lichtsteiner dopo un bell’inserimento sulla destra calcia su Consigli (bravissimo per tutta la serata). Si arriva al minuto 41 e da momento magico si rivelerà poi essere l’incubo della serata per tutti i tifosi della Vecchia Signora: Pogba recupera il pallone nella propria metà campo, ha spazio, comincia la galoppata e salta prima uno, poi due, poi tre avversari, sembra inarrestabile, solo lui si può fermare, arriva davanti a Consigli e calcia piano e centrale, facendo fare bella figura al portiere del Sassuolo. Come detto prima, solo lui si poteva fermare: avrà tempo per riprovare a fare un goal così, ancora è giovanissimo, e probabilmente ci riuscirà. Si chiude così il primo tempo, con un altro paio di occasioni per la Juventus e la sensazione netta che continuando in questo modo il Sassuolo verrà battuto.

Il secondo tempo però è tutt’altra cosa, e mentre il Sassuolo riprende coraggio, i bianconeri sembrano quasi spaesati, come se l’ingresso negli spogliatoi gli avesse tolto un po’ di quell’energia recuperata nella parte finale del primo tempo. Dopo 5 minuti la Juventus perde malamente il pallone, Pirlo viene annientato nella corsa (e lì c’è da fare un discorso a parte sull’utilità immensa che ha Marchisio proprio in queste situazioni rispetto ad Andrea) e Pogba si ritrova costretto a fare fallo e a prendersi il giallo. Batte Berardi da posizione invitante e pallone fuori di poco. Entra proprio Marchisio ed esce Evra. Lo stesso Marchisio, dopo una buona giocata di Tevez, ha il pallone buono per calciare in porta dal limite, ma ne esce un tiro infelice. Esce Llorente, entra Coman e da lì la partita tattica della Juventus diventa incomprensibile, con i giocatori in campo che danno l’impressione di non essere a proprio agio e di non sapere come interpretare correttamente il match. Uno dei pochi a provare fino alla fine a creare dei pericoli è Pereyra, che sulla destra non sbaglia un affondo e mette anche qualche bel pallone in mezzo (proprio quando Llorente non c’è…), da cui grazie a uno di essi nasce un’importante occasione per Coman (non un grande ingresso, ma parte della colpa non è sua, poiché tutta la squadra nella seconda parte del match è sembrata priva di idee, o quasi): finta straordinaria sul difensore che si accascia, anche lui però sfortunatamente perde un po’ di equilibrio e da posizione molto invitante manda fuori con il sinistro.

Lì finisce praticamente la partita, la Juventus proverà a spingere ma non riuscirà a essere particolarmente pericolosa, complice anche un disordine tattico derivante dal cambio di modulo. Entra anche Giovinco, ma i palloni giocabili là in avanti non sono neanche troppi: il Sassuolo approfitta bene degli errori degli uomini di Allegri e riparte anche con buona pericolosità senza approfittarne come nel primo tempo. La Juventus si ferma così a 13 vittorie consecutive in Serie A e permette alla seconda in classifica di accorciare. Il campionato però è ancora lungo.

Ciò che ne esce da questo pareggio è la non perfetta disposizione in campo dopo che si è tentato di cambiare modulo: giusto inserire un attaccante in più e dare più copertura dietro evitando il 3 vs 3 tra i nostri difensori e i loro attaccanti, ma la prossima volta occorrerà sicuramente garantire più ordine agli uomini sul terreno di gioco. Col senno di poi viene da dire che forse la scelta più corretta poteva essere l’inserimento di Coman o Giovinco al posto di Llorente che non era al meglio, rimanendo con lo stesso assetto tattico e magari sostituire un brutto Evra con Asamoah, se solo quest’ultimo fosse ritornato prima dall’impegno con la nazionale. Allegri stupido non è e certamente ha imparato e imparerà tanto dal match di stasera;  proverà a limitare questo genere di errori nelle future partite, a cominciare dall’impegno ad Atene contro l’Olympiakos. Noi dobbiamo pensare e pensiamo esclusivamente alla prossima partita, il passato è passato, dritti a testa bassa in Champions League.

Fino alla fine…

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