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Sassuolo-Juve: sulla linea della continuità

“Dobbiamo aggiustare la classifica, e credo che domani sia un passaggio importante”. La vigilia dell’ostica trasferta in terra emiliana, per la Juventus è un nuovo snodo cruciale per cercare di risalire la china dopo questo avvio travagliato. Lo stesso Allegri ha definito l’inizio di stagione “strano” per via del ritardo in cui è iniziata la preparazione e per via dei numerosi infortuni che ne hanno condizionato queste prime partite.

Se appena una settimana fa il mister aveva ironizzato sulla ritrovata disponibilità di  tutta la rosa durante gli allenamenti, nella sfida contro l’Atalanta, purtroppo, l’infermeria si è di nuovo riempita a causa del serio infortunio accorto a Pereyra (lesione di secondo grado e 40 giorni di stop) e dello sfortunato contrasto di Asamoah che gli ha causato una lesione muscolare che lo terrà lontano dai campi per una ventina di giorni.

Con quella di domani, sono quattro le partite che ci separano dalla prossima sosta per gli impegni della nazionale e non arrivarci con la pancia piena di risultati e prestazioni, sarebbe compromettente per la classifica e negativo sia per il morale che per il proseguo della stagione. In ballo, tra queste gare, c’è anche la qualificazione in Champions League da poter ipotecare seriamente in terra tedesca, tra poco meno di una settimana.

Il “Sasol” è una squadra molto dinamica che fa della velocità di Floro Flores, della fantasia di Berardi, dell’imprevedibilità di Sansone e del fiuto del gol di Defrel, le sue armi migliori. Logicamente, il tecnico Di Francesco, talento emergente della panchina, non li schiererà mai tutti e quattro insieme se non, come ci auguriamo, per provare a rimontare una situazione di svantaggio. La squadra emiliana, che spicca nelle zone alte della classifica ha, come detto, delle ottime individualità in avanti, ma anche un centrocampo esperto guidato dallo storico capitano Magnanelli (è il giocatore con più presenze nella storia del club) ed affiancato probabilmente da Duncan (giocatore propenso a “fare la legna” come si usava dire un tempo di un centrocampista di quantità) e da Missiroli, ragazzo molto bravo negli inserimenti e che ha un buon feeling con il gol.

Se il 4-3-3 della Juve è un cantiere su cui Allegri ha iniziato a lavorare da poco e che necessita ancora di una amalgama ben definita, lo stesso modulo, che Di Francesco ha adottato in queste tre stagioni nella massima serie, sta dando buonissimi risultati come la vittoria alla prima gara contro il Napoli ed il pareggio dell’Olimpico contro la Roma: due indizi che fanno molto più che una semplice prova. Anche Mister Allegri, in conferenza stampa, ha parlato molto bene del prossimo avversario dei bianconeri: “Il Sassuolo è una bella realtà del calcio italiano: hanno 15 punti, sono tecnici e giocano bene”.

La gara del Mapei Stadium rappresenta la quinta sfida tra le due società, con le quattro precedenti che si sono sempre verificate nel campionato di serie A. Tra le fila neroverdi c’è Federico Peluso, ex giocatore della Juve che proprio al Sassuolo ha realizzato uno dei due gol in carriera con la maglia della Vecchia Signora. Un altro che ha vestito la maglia di entrambe le squadre è Simone Zaza: l’attaccante lucano è entrato nella storia della squadra di proprietà del patron Squinzi realizzando lo storico primo gol nella massima serie e detiene ancora il maggior numero di presenze in neroverde, in serie A (64). Il numero 7 bianconero probabilmente non sarà della partita dal primo minuto, ma confidiamo che, nel caso venga chiamato in causa, continui a gonfiare quelle reti come ha abituato la serie A nelle passate stagioni. Anche il nostro mister Massimiliano Allegri può essere considerato un ex perchè ha ricoperto il ruolo di allenatore per entrambe le società.

A differenza della vigilia della gara contro il Siviglia, in cui il Mister ha vuotato quasi completamente il sacco sugli undici che avrebbero affrontato gli spagnoli, in queste ultime conferenze stampa non ha rivelato pressochè nulla. Ipotizziamo quindi un ritorno al 4-3-3 con Buffon tra i pali (speriamo si riposi anche questa volta), Barzagli terzino destro (che scontenterà qualche nostro co-redattore), Bonucci e Chiellini centrali e probabilmente Alex Sandro sulla sinistra. Confermata la nuova “triade” a centrocampo, con Marchisio, Khedira e Pogba (a nulla è valsa l’iniziativa di Juveatrestelle che voleva panchinare il francese) e l’attacco affidato ai tre con maggiore esplosività, talento e rapidità ovvero Cuadrado, Morata e Dybala.

“Siamo già alla decima (giornata) e quindi bisogna che iniziamo a camminare, però direi che siamo sulla strada buona”. Questo è il messaggio che il mister ha trasmesso ai giornalisti e, di conseguenza, a noi intrepidi tifosi. Non ci resta che attendere l’inizio di questa nuova ed affascinante sfida.

 

Fino alla fine…ed anche oltre!

 

Forza Juve!

 

 

 

 

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