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Sassuolo – Juve, si attendono conferme

Ottenuta la qualificazione alla terza semifinale consecutiva di Tim Cup, la Juve si rituffa in campionato ove l’attende l’insidiosa trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo.

La curiosità principale che deriva dal match è verificare se anche lontano dalle mura amiche il nuovo modulo adottato dal mister porterà i frutti sperati, ovvero una prestazione convincente sul piano del gioco accompagnata dalla conquista dell’intera posta in palio.

Il ruolino di marcia fuori dallo Stadium non può dirsi certo esaltante per la squadra campione in carica che ambisce a riconfermarsi; quattro sconfitte in nove partite non sono poche, il più delle volte figlie di prove sconcertanti dal punto di vista tecnico.

Allegri con il varo del 4-2-3-1 sembra aver dato nuova linfa ai suoi uomini, talmente entusiasti del nuovo schema da rendersi tutti disponibili al sacrificio. Abbiamo ancora negli occhi il recupero palla nella propria area di rigore di Higuaín contro il Milan, i sessanta metri di campo percorsi con la sfera incollata al piede fino a prendersi il fallo superata la metà campo.

I detrattori del tecnico livornese hanno già sentenziato “non può durare così fino al termine della stagione”; certo, siamo consapevoli che questo modulo è piuttosto dispendioso fisicamente e mercoledì sera qualcuno dei nostri nella ripresa era parso in debito d’ossigeno.

Tuttavia, nella conferenza stampa prepartita l’allenatore juventino ha lasciato intendere che, per il momento, non si cambia registro e si continua su questa strada. Giusto così, è importante dare continuità al nuovo progetto tattico soprattutto in vista della Champions che riprenderà fra poco più di un mese.

Al Mapei Stadium è prevista qualche rotazione sia in difesa (rientrano Lichtsteiner e, probabilmente, Alex Sandro) sia a centrocampo (ballottaggio fra Rincon e Khedira).

Non è da escludersi anche un avvicendamento sugli esterni d’attacco, con l’impiego di Pjaca al posto di Mandzukić o, più presumibilmente, Cuadrado.

Come un mantra Allegri ripete che, più dei numeri e degli schemi, conta l’atteggiamento con cui si scende in campo. Ecco, atteso che l’atteggiamento avuto nelle ultime trasferte non è stato dei migliori, sarebbe auspicabile un’inversione di rotta anche sotto questo profilo.

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