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Sassuolo-Juventus 1-0: the dream is over

Diciamo che forse è il caso di smettere di sognare, almeno per quest’anno.
Dieci partite, dodici punti, quattro partite perse, tanta confusione in campo, in panchina, la Dea Eupalla che ha deciso di non seguirci più lasciando il posto alla Sfiga.
Ma ciò che balza subito agli occhi è la confusione che ormai regna sovrana in campo.
Ok, scordiamoci le geometrie quasi perfette, ossessive, maniacali e non più ripetibili dei primi due anni di Conte, scordiamoci anche le intuizioni geniali e gli sprazzi di bel gioco dello scorso anno; scordiamoci purtroppo anche i pochi e pallidi miglioramenti delle ultime partite e ritorniamo, dopo l’ennesimo reset, al punto di partenza, alle partite contro Udinese, Roma e Chievo e se vogliamo facciamoci prendere pure dallo sconforto, perché quest’anno va così e dopo dieci partite non so se e quando ci sarà un’inversione di tendenza.

Venendo alla partita: ciò che davvero non si riesce a capire è l’aver accantonato tutti gli ultimi progressi, l’equilibrio che faticosamente avevamo trovato in nome di un modulo completamente diverso dato dalle assenze, poche, e dai giocatori a disposizione.
Che poi l’organico non sarebbe male di suo, i giocatori presi singolarmente sono qualitativamente superiori a quelli di molte squadre che ci stanno sopra, ma a quanto pare non siamo ancora diventati una squadra e non abbiamo una vera e propria identità.
E’ una squadra che va a sprazzi, che non ragiona e cerca di sopravvivere con qualche intuizione, a volte va bene a volte no e ovviamente stasera sapete com’è andata. Allegri ha sintetizzato bene qualche tempo fa dicendo che questa è una squadra che può vincere e perdere contro chiunque, in pratica una sorta di scheggia impazzita che non segue nessuna regola, che gioca un pessimo primo tempo in 11 ed uno buono in 10.
Peccato, sapevamo che quest’anno sarebbe stata dura visto la grande rivoluzione, sapevamo che ci sarebbero stati problemi, certo che dopo 10 giornate arrendersi e abdicare per la lotta scudetto dispiace e fa girare davvero i cosiddetti.
Ora non resta che concentrarsi sulla CL (almeno passiamo il turno), vedere di recuperare qualcosa in campionato e poi tireremo le somme, sperando che un’annata così di transizione serva a qualcosa per i prossimi anni.
Inutile stare a parlare di singoli giocatori, quando giochi così verrebbe voglia di dare un 4 cumulativo e tanti saluti.

Last but not least, arbitraggio penoso di Gervasoni: non sono uno che si attacca a cose del genere, certo che finché vai bene puoi anche passare sopra a certe sviste (ricordo il Genoa-Juventus con il gol regolare annullato a Osvaldo, il rigore molto dubbio concesso al Genoa parato da Gigione e il gol vittoria di Pirlo allo scadere), quando le cose non vanno bene le sviste pesano e stasera ne abbiamo avuto la conferma.
La cosa più grave non sono tanto gli errori macroscopici dell’arbitro Gervasoni, che preferivo quando cercava di attentare alla vita di Rezzonico, quanto il fatto che ci stiamo attaccando a questi per giustificare una sconfitta al grido di “Dai il rigore su Sturaro e vedi come cambia la partita” ecc…
Di solito lo fanno interisti, fiorentini, ora lo facciamo noi: niente di grave, può capitare, ma è un altro segno che quest’anno proprio non va.
Passiamo oltre che è meglio.

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