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Serie A 2019-2020 – la salita

Eccoci.

Dopo un calciomercato infinito, di cui abbiamo abbondantemente parlato su queste pagine, si inizia a far rotolare il pallone sul campo.

In realtà il campionato è già iniziato, ma, come è stato già detto, anche quello era calcio d’agosto.

La Juve ha raccolto 6 punti, frutto di un ottimo primo tempo con il Parma e di un’oretta di bel gioco contro il Napoli, con il condimento di un’autorete dei partenopei nei minuti di recupero. Se sia meglio vincere 3-0 o 4-3, in quel modo, poi, non sta a me dirlo, perché si tratta di pura filosofia.

E come ho detto tante volte, la filosofia, in un campo di calcio, non ci azzecca niente (tranne che per i Monty Python).

Però un giochino provo a farlo lo stesso.

Stabiliti i calendari Champions, la lega di serie A ha ufficializzato i calendari ufficiali fino al 15 dicembre, sistemando tutti i cosiddetti “slot” di anticipi e posticipi.

Sono nostalgico, lo premetto, e a me il campionato piaceva prima, con tutte le partite di domenica pomeriggio, ma il mondo va avanti, e il campionato avrà all’orario canonico un massimo di tre partite, di cui a questo punto non capisco il senso.

Mi spiego: visto che oramai il campionato si piega alle esigenze televisive, facciamole tutte ad orari diversi e buonanotte.

Di norma si avranno tre anticipi il sabato, alle 15:00, alle 18:00 e alle 20:45, uno la domenica, alle 12:30, le tre partite che dicevo alle 15:00 della domenica, un posticipo la domenica alle 18:00 e un altro alle 20:45 e l’ultimo posticipo il lunedì sera. Mah.

A prescindere dai gusti personali, in tabella ho riassunto gli impegni della Juve (comprese le due partite già giocate), e in ultima colonna ho evidenziato la distanza di ogni impegno dalla partita precedente.

Questo, chiaramente più per la squadra che per noi, è importante, perché fa capire alcune cose.

Intanto, le tre soste per la Nazionale. Una in questi giorni, fino al 15 settembre, una tra il 6 e il 19 ottobre, e l’ultima tra il 10 e il 23 novembre.

Le soste spezzano il calendario in quattro tronconi, uno composto dalle due partite già disputate, e gli altri che andiamo a vedere uno per uno.

Dal 15 settembre al 6 ottobre, la Juve giocherà 7 partite, 5 di campionato e due di Champions, con un intervallo di 3-5 giorni tra un match e l’altro.

La trasferta al Wanda Metropolitano è secondo me la partita più importante di questa prima parte di stagione, perché il cammino nel girone di coppa passa da lì. Usciti bene da Madrid, le successive sono abbastanza agevoli e ci permetterebbero di mettere in ghiaccio la qualificazione, con conseguente possibilità di concentrarsi di più sul campionato.

Tutto sommato, fino al 6 novembre, giorno di trasferta a Milano, la Juve potrebbe fare bottino pieno.

Seconda sosta, si ricomincia con una serie di 7 partite, come la precedente, 5 di campionato e 2 di coppa.

Le ultime tre sono delicate, derby, trasferta a Mosca (neve?) e in casa con il Milan. Anche in questa serie, una partita ogni 3-4 giorni.

Dopo l’ultima sosta, ancora 7 partite, sempre con 5 di campionato e 2 di Champions. Qui la distanza tra le partite è leggermente maggiore, ma non di tanto.

Bergamo (per questioni di tradizione, più che altro), Atletico a Torino e Leverkusen le sfide più delicate del mazzo.

La serie A poi si fermerà dal 23 dicembre al 4 di gennaio, essendo stato bocciato l’esperimento del Boxing Day.

Che conclusioni possiamo trarre?

Intanto, che le sfide ogni 3-4 giorni (e non le abbiamo solo noi) sono sicuramente a vantaggio di chi ha una rosa profonda e con ricambi di qualità e, a prescindere da come la cosa sarà gestita (il famigerato “turnover”), la Juventus è l’unica squadra che ha entrambe le cose.

Basta leggere la panchina della Juve (e non solo nell’ultima giornata) per rendersene conto.

Secondo, che la vittoria del campionato (personalmente ci tengo tanto, ma immagino che per molti di voi sia così, soprattutto per non far vincere quelli là) passa necessariamente da certe partite, come il trittico Verona-Brescia-Spal, o quello Lecce-Genoa-Torino.

Se poi, però, si arrivasse ad alzare la maledetta, vuol dire che mi accontenterò del secondo posto (non è vero, voglio la nona!)…

E adesso, dopo la sosta per le nazionali, godiamoci questi tre blocchi da sette partite ciascuno, divertendoci, e per un po’, dimenticandoci di mercato, plusvalenze e fatturato.

E soprattutto tifiamo, come sempre, e fino alla fine, la nostra amata Juventus!

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