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STATECE… Atto secondo

Gli assidui frequentatori di questo sito ricorderanno (si spera) quest’articolo, in cui si analizzavano con ironia le prese di posizione dei media nostrani nei confronti della squalifica di quattro giornate allora comminate ad Higuaìn per la reazione scomposta avuta dal medesimo nei confronti dell’arbitro Irrati durante la gara contro l’Udinese.

Il caso ha voluto che protagonista di questo “secondo capitolo” sia sempre l’attaccante argentino del Napoli (ancora per poco).

Come recita quel famoso aforisma (senza senso, in realtà), “sul cadavere dei leoni festeggiano i cani, ma i leoni rimangono leoni ed i cani restano cani”, ebbene, dopo una lunga attesa durata dieci anni, il leone (bianconero in questo caso) sul mercato – in campo aveva iniziato ben prima – è tornato a ruggire in maniera più prepotente che mai e ai cani (ma forse sarebbe meglio chiamarli iene impaurite, atteso che un tempo “ridens” e ora non più) non restano nemmeno gli avanzi.

L’ultimo colpo di cannone sparato da corso Galfer in questa sontuosa sessione di mercato, ovvero l’acquisto proprio di Gonzalo Higuaìn, ha fatto sobbalzare dalla poltrona i soliti (finti) moralisti della carta stampata e non, i quali, richiamandosi a un non meglio specificato “senso di rispetto verso gli avversari”, hanno concluso più o meno in questo senso: la Juve così ammazza definitivamente il calcio italiano; è inutile seguire un campionato già finito prima ancora di iniziare; non c’è gusto a vincere se si annientano gli altri contendenti.

BENE, BRAVI, APPLAUSI!!!

Naturalmente trattasi degli stessi personaggi che nel 2006 stappavano bottiglie di champagne mentre deridevano il leone juventino che, agonizzante, veniva azzannato dalle iene di cui sopra; e così c’era chi si portava via un certo Ibrahimovic con Vieira compreso nella confezione.

Quello fu, ovviamente, il ratto più eclatante, ricordato da tanti in queste ore.

Personalmente, però, la scena che è tornata alla mente è un’altra: davanti agli occhi è apparso un signore con i riccioli brizzolati che un giorno di fine luglio, con la giacca in una mano e la ventiquattrore nell’altra, si dirige tronfio verso la sede della Juventus.

Camminava da solo e stava per entrare in casa dell’acerrimo nemico combattuto (e subìto) da anni per portarsi via altri due pezzi da novanta: Emerson e Fabio Cannavaro.

Rideva e si faceva fotografare compiaciuto il personaggio in questione. Al riguardo, però, non si ha memoria di omelie recitate da coloro che oggi si stracciano le vesti; non si ricordano lacrime napulitane; solo risate e commenti sferzanti.

Se è cosi, allora STATECE (pure stavolta)!

I dirigenti bianconeri hanno deciso di rinforzare qualitativamente la rosa da mettere a disposizione di Allegri con l’obiettivo, chiaro e lampante, di puntare al bersaglio grosso, ovvero competere ad armi pari con le corazzate europee per la vittoria della tanto agognata Champions League; il che non vuol dire, come asserito da alcuni, essere “obbligati” a vincerla.

Tuttavia, nessun furto è stato compiuto da Marotta e Paratici, il tutto sta avvenendo nel rispetto delle regole. Nei casi Higuaìn e Pjanic si è deciso di versare l’intera clausola rescissoria che le società di provenienza – e non altri – hanno deciso di inserire nei rispettivi contratti.

Per cui, di cosa si lamentano i soloni che oggi si spingono a profetizzare “eh ma l’argentino non ripeterà la scorsa stagione, perché non c’è più Sarri (sic!), oppure “adesso per Allegri il rischio di fallire è elevatissimo”.

È evidente che il livore che li sta corrodendo dev’essere arrivato a limiti irrecuperabili. Stiano tranquilli comunque, se le cose disgraziatamente non dovessero andare come tutti i tifosi si augurano, sarà soltanto un problema della società, dell’allenatore e dei giocatori bianconeri che non potranno accampare alcuna scusa.

Nel frattempo, noi ci rimettiamo seduti sul divano a mangiare pop-corn e ricominciamo a ridere, a ridere ancora tanto…

2 Comments

  1. Delpinsky

    26 Luglio 2016 alle 19:42

    Bellissimo pezzo! I Cartonati devono solo ringraziare di non essere falliti, perché erano quasi sul baratro, grazie a Mo-ratto prima e Thohir poi. Che rosichino fino a drogarsi di Maalox e medicine varie. Vediamo quanto durano quelli degli elettrodomestici cinesi e delle maglie tarocche. Il tempo è galantuomo e noi sappiamo essere pazienti. Quelli della farsa pagheranno.. Dopo il 2010 sono tornati al loro livello standard, cioè pochezza imbarazzante, Quaquaraquà e rosicone. #FinoAllaFine

  2. Marco

    27 Luglio 2016 alle 09:54

    non so se pagare le clausole rescissorie per giocatori che non valgono più certe cifre per questioni anagrafiche sia la cosa migliore. Certo è la cosa migliore per evitare di avere a che fare con elementi come Delaurentis. Questo lo capisco benissimo. Non sono sicuro sia un affare comprare un ’87 a quella cifra e vendere un ’93 a una cifra di poco superiore. Comunque , per ora Pogba è un giocatore della Juve…

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Opinioni

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