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Udinese-Juve: l’occasione per ripartire

Il prossimo impegno di campionato ci vedrà impegnati sul campo di Udine. Sulla carta sembrerebbe una trasferta facile, vista anche la posizione che attualmente ricoprono in classifica i friulani (si trovano a un punto dalla zona retrocessione). In realtà non è così, perché sia la loro posizione in classifica, sia il fatto che entrambe le squadre sono reduci da una sconfitta, rende la partita di domani ricca di insidie. A noi non è più permesso lasciare punti per strada (nei due turni precedenti con Atalanta e Lazio ne abbiamo già lasciati 5), quindi serve assolutamente la vittoria. Peraltro stasera si affronteranno le attuali prime due del campionato, e quindi bisogna approfittarne per recuperare qualche punto di distacco.

È vero anche che attualmente non siamo ancora in un buon stato di forma, come invece ci si aspettava. In più i numerosi infortuni di queste settimane non aiutano di certo Allegri a trovare la giusta quadra a questa squadra: lo stesso Chiellini, nell’ultima intervista post Sporting, ha ribadito che ancora non sono riusciti a trovare i giusti equilibri di squadra e tra i vari reparti. Questo spiega, in parte, i numerosi gol presi in questo inizio di campionato, ma non è l’unica spiegazione. A questa vanno aggiunti le distrazioni, gli errori dei singoli, i black out mentali all’intero dei match. Sono tutte cose sulle quali si può e si deve rimediare al più presto, soprattutto per quanto riguarda i black out che iniziano a essere troppi. Molto spesso vediamo la squadra staccare la spina prima del dovuto, anche con due gol di scarto, cullandosi del fatto che ormai la vittoria sia a un passo quando invece mancano ancora 45/50 minuti di gioco dove tutto può succedere. Inoltre  prendere un gol non ci deve demoralizzare: fa parte del gioco, piuttosto si deve avere la forza di reagire con pazienza e tornare a segnare, per poi gestire al meglio il vantaggio.

Finalmente domani ritorna titolare Rugani, complice anche la defezione di Benatia che si va ad aggiungere agli altri infortunati De Sciglio, Howedes, Pjaca e, notizia di oggi, Sturaro e Matuidi. Torna invece tra i convocati Marchisio: sicuramente non partirà dall’inizio, magari giocherà qualche spezzone nel secondo tempo. Per quanto riguarda il resto della formazione non ci saranno sorprese: l’unico dubbio è quello tra Cuadrado/Douglas Costa.

Domani è un test importante anche per i due attaccanti argentini: entrambi a secco di gol nelle ultime partite, Higuaín è reduce da una buona prestazione in Champions, mentre Dybala ha sulle spalle i due rigori sbagliati nei due turni precedenti. Non solo, il numero 10 nelle ultime settimane non è riuscito ad aiutare la squadra con le sue giocate e le sue qualità: deve capire che, anche se non riesce a segnare, può essere di aiuto con gli assist o con giocate semplici. Anche questo fa parte del suo percorso di crescita e prima lo capisce, prima diventerà un fuoriclasse. Ma sono convinto che tornerà presto (e perché no già domani) a deliziarci con le sue giocate, anche perchè è un ragazzo maturo e intelligente: lui stesso si è reso conto di esser stato, negli ultimi tempi, al di sotto dei suoi standard.

 

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