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Cinque anni di solitudine

Un mese fa è arrivato il quinto scudetto consecutivo, in una stagione che secondo molti sarebbe dovuta essere di transizione (peraltro era iniziata con la vittoria in supercoppa). Completando la seconda doppietta campionato-coppa negli ultimi 2 anni. Avendo vinto negli anni anche 3 supercoppe italiane su 4. Avendo disputato un anno fa una finale di Champions League e due anni fa una semifinale di Europa League.
Lo stesso Andrea Agnelli, in riferimento a questa stagione, dichiara che probabilmente non capiremo per 15 o 20 anni la portata del risultato ottenuto. Mi spingo oltre: non sono sicuro che tutti (anche e soprattutto tra i nostri tifosi) si stiano rendendo conto di quali imprese straordinarie sia stato capace questo gruppo, e non solo nell’ultimo anno. Anche i più giovani fra noi avranno imprese epiche e campioni leggendari dei quali raccontare le gesta ai propri figli e nipoti.

Un gruppo che quest’anno ha vinto realizzando la rimonta più incredibile della storia, vincendo 26 delle ultime 28 partite (79 punti su 84), e recuperando una ventina di punti sulle principali avversarie e oltre 30 su tutte le altre. Concludendo poi la stagione (iniziata con la supercoppa) con la vittoria in coppa Italia.
Un gruppo che all’inizio della scorsa stagione, a metà luglio, si era ritrovato senza allenatore e ha saputo cambiare guida tecnica, staff, metodi di allenamento e preparazione, moduli di gioco, mentalità, vincendo scudetto (con 17 punti di vantaggio) e coppa Italia e arrivando in finale in CL.
Un gruppo che due anni fa (in una stagione cominciata vincendo la supercoppa) ha dominato il campionato con 102 punti (record assoluto), e 17 di vantaggio sulla seconda, dopo che la Roma (la seconda, appunto) aveva raggiunto il suo massimo punteggio di sempre, oltre a un record di 10 vittorie iniziali.
Un gruppo che tre anni fa ha vinto lo scudetto avendo passato i primi 4 mesi senza l’allenatore Conte a bordo campo, conquistando comunque (in sua assenza) anche la supercoppa di inizio stagione.
Un gruppo che 4 anni fa ha vinto un campionato incredibile (con un appassionante testa a testa col Milan) senza mai subire neanche una sconfitta, dopo che nelle due stagioni precedenti la Juve si era classificata al settimo posto in campionato.

Allora, forse vale la pena di fissare “sulla carta” i numeri e i dati di questo incredibile quinquennio. Certo, numeri e dati non dicono tutto, ma non mentono e forse possono aiutarci a comprendere la portata delle imprese compiute sul campo da questo gruppo di campioni. I protagonisti: un gruppo di 61 giocatori in tutto, gestito da due grandi allenatori.

IL QUINQUENNIO

– 19 competizioni: 10 vittorie, 3 finali… oltre a:
2 elim.semifinale, 2 elim.quarti, 1 elim.ottavi, 1 elim.gironi.
260 partite, 582 punti (media 2,24)
176 vittorie, 54 pareggi, 30 sconfitte
480 reti segnate, 173 subite (differenza: +307)

LE FORMAZIONI BASE

I protagonisti del quinquennio:
2015/16 (Allegri, 3-5-2) – Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Khedira, Marchisio, Pogba, Evra; Dybala, Mandzukic. (Morata, Cuadrado, Alex Sandro)
2014/15 (Allegri, 4-3-1-2) – Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Marchisio, Pirlo, Pogba; Vidal; Tevez, Llorente. (Pereyra, Morata, Ogbonna)
2013/14 (Conte, 3-5-2) – Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Llorente. (Marchisio, Caceres, Ogbonna)
2012/13 (Conte, 3-5-2) – Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco, Vucinic. (Pogba, Matri, Quagliarella)
2011/12 (Conte, 4-3-3) – Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe, Vucinic, Matri. (De Ceglie, Giaccherini, Del Piero)

LE COMPETIZIONI

Campionato
– serie A: 5 vittorie.
190 partite, 451 punti (media 2,37)
138 vittorie, 37 pareggi, 15 sconfitte
366 reti segnate, 111 subite (differenza: +255)
Classifica del quinquennio: Juventus 451 (media oltre 90 per campionato),
Napoli 362, Roma 353, Milan 318, Fiorentina 309, Lazio 302, Inter 294, etc.

Coppe internazionali
– Champions League: 1 finale, 1 elim.quarti, 1 elim.ottavi, 1 elim.gironi.
– Europa League: 1 elim.semifinale.
45 partite, 77 punti (media 1,71)
21 vittorie, 14 pareggi, 10 sconfitte
63 reti segnate, 40 subite (differenza: +23)

Coppe nazionali
– coppa Italia: 2 vittorie, 1 finale, 1 elim.semifinale, 1 elim.quarti.
– supercoppa Italia: 3 vittorie, 1 finale.
25 partite, 54 punti (media 2,16)
17 vittorie, 3 pareggi, 5 sconfitte
51 reti segnate, 22 subite (differenza: +29)

GLI ALLENATORI

Antonio Conte
11 competizioni: 5 titoli vinti
– serie A: 3 vittorie.
– Champions League: 1 elim.quarti, 1 elim.gironi.
– Europa League: 1 elim.semifinale.
– coppa Italia: 1 finale, 1 elim.semifinale, 1 elim.quarti.
– supercoppa Italia: 2 vittorie.

Massimiliano Allegri
8 competizioni: 5 titoli vinti
– serie A: 2 vittorie.
– Champions League: 1 finale, 1 elim.ottavi.
– coppa Italia: 2 vittorie.
– supercoppa Italia: 1 vittoria, 1 finale.

I PROTAGONISTI

I più vincenti fra i 61 giocatori impiegati in questi 5 anni:
10 titoli vinti: Bonucci, Buffon, Marchisio, Lichtsteiner, Chiellini, Barzagli, Padoin, Caceres.
9 titoli vinti: Pogba, Asamoah.
7 titoli vinti: Vidal, Pirlo, Pepe, Storari.

Il minutaggio (in grassetto giocatori acquisiti da precedenti gestioni):
Bonucci 20.352, Buffon 19.606, Chiellini 16.631, Marchisio 16.629, Lichtsteiner 15.327, Barzagli 15.317, Pogba 14.071, Pirlo 13.996, Vidal 13.800, Asamoah 8.250, Tevez 7.718, Caceres 6.537, Vucinic 5.971, Llorente 5.815, Evra 5.794, Padoin 4.955, Morata 4.644, Matri 4.201, Giovinco 3.996, Ogbonna 3.899, Pereyra 3.817, Quagliarella 3.292, Storari 3.190, De Ceglie 3.126, Dybala 3.118, Giaccherini 2.909, Pepe 2.825, Isla 2.814, Mandzukic 2.671, Sturaro 2.625, Cuadrado 2.450, Alex Sandro 2.211… seguiti da Khedira, Peluso, Rugani, Marrone, Hernanes, Estigarribia, Zaza, Del Piero, Lemina, Borriello, Neto, Coman, Osvaldo, Bendtner, Krasic, Lucio, Romulo, Pazienza, Grosso, Elia, Sorensen, Motta, Rubinho, Anelka, Mattiello, Vitale, Bouy, Beltrame, Favilli.

Le presenze (i giocatori più utilizzati):
Bonucci 230, Buffon 218, Marchisio 206, Lichtsteiner 196, Chiellini 192, Barzagli 179, Pogba 178, Vidal 171, Pirlo 164, Padoin 107, Asamoah 106, Tevez 96, Vucinic 96, Morata 93, Llorente 92, Caceres 89, Quagliarella 85, Giovinco 83, Matri 76, Evra 69, Pereyra 68, Ogbonna 55, Pepe 53, Giaccherini 52, De Ceglie 49, Isla 48, Dybala 46, Sturaro 43, Cuadrado 40, Mandzukic 36, Storari 35, Alex Sandro 32, Peluso 31… e altri 28 giocatori.

Le reti (40 dei 61 giocatori hanno realizzato almeno una rete):
Tevez 50, Vidal 48, Pogba 34, Morata 27, Llorente 27, Vucinic 26, Marchisio 25, Dybala 23, Matri 22, Quagliarella 21, Pirlo 19, Giovinco 16, Lichtsteiner 14, Mandzukic 13, Bonucci 13, Chiellini 9, Zaza 8, Pepe 7, Pereyra 6, Giaccherini 6, Caceres 6, Khedira 5, Cuadrado 5, Del Piero 5, Asamoah 5… e altri 15 giocatori.

Gli assist (39 dei 61 giocatori hanno fornito almeno un assist):
Pirlo 31, Pogba 28, Lichtsteiner 23, Vidal 19, Marchisio 18, Morata 17, Vucinic 17, Tevez 14, Asamoah 12, Giovinco 10, Dybala 8, Chiellini 6, Llorente 6, Matri 6, Quagliarella 6, Cuadrado 5, Pereyra 5, Giaccherini 5, Evra 5, Isla 5, Pepe 5, Bonucci 5, Khedira 4, Alex Sandro 4, Mandzukic 4… e altri 14 giocatori.

Numeri e dati sono neutri, oggettivi e non influenzati da sensazioni del momento. E anche inevitabilmente freddini, ma non credo sia il caso di commentarli: parlano da soli. Ognuno ne tragga le proprie conclusioni. Fortunatamente, le sensazioni che abbiamo provato in questi anni sono ben vive dentro di noi. Molte di loro addirittura incancellabili. Anche se le (fortunatamente poche) sconfitte comunque bruciano, dieci trionfi in cinque anni sono davvero tanti… ma non ci si accontenta mai e non ci si stanca mai. Da gobbo, so bene che la vittoria più bella e più importante sarà la prossima. Ma, a rivedere i numeri, già così si tratta di un’impresa eccezionale, durata cinque anni. Per ora.

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