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Il derby apre e chiude il cerchio: “Bentornata Juventus”

Dal derby di campionato vinto 2-1 all’ultimo secondo dopo una partita molto sofferta, al derby di Coppa Italia contro un Torino riposato ma sconfitto in scioltezza 4-0.
Se il primo derby di campionato ha rappresentato la “svolta” della stagione bianconera, il secondo derby l’ha certificata: la Juventus è tornata.

I miglioramenti da un punto di vista del gioco sono evidenti, i risultati lo confermano e la continuità nei moduli e negli uomini fanno tutto il resto.

Nota: Juventus I, la squadra pre-derby di campionato;  Juventus II, la squadra tra i due derby (compresi)

 

La svolta in numeri

La svolta in numeri

 

Dove parte la rinascita? Dalla difesa, è questa l’opinione ricorrente. Eppure la difesa bianconera non è stata mai un colabrodo. Certo, i gol incassati al primo tentativo erano sintomatici dei problemi della squadra. Il vero punto di svolta però passa dall’attacco, o meglio, dal gioco e dai gol. Ed i numeri lo confermano.

Rinascita bianconera II

A confronto le medie delle “due” Juventus

Se nelle prime quattordici partite stagionali la Juventus ha incassato 10 gol, nelle successive dieci partite ha incassato 5 gol.
Ma ancor più preoccupante appariva la situazione in attacco con appena 17 gol realizzati in quattordici partite contro i 20 gol realizzati nelle successive dieci partite. Non è un caso che la tifoseria abbia accusato un certo “mal di Tevez”.

Tale problema, almeno oggi apparentemente soltanto un lontano ricordo, non dipendeva dallo scarso rendimento delle punte: la nuova prolificità della Juventus in zona gol è merito del gioco e del contributo in zona gol di tutta la squadra.

Contributo in zona gol

Contributo in zona gol

Isolando il numero di reti delle 4 punte (Morata, Zaza, Mandzukic, Dybala), è evidente come il rendimento delle punte sia leggermente migliorato, passando da 13 reti in quattordici partite a 12 reti in dieci partite. La svolta arriva però dal gruppo, appena 3 marcature in quattordici partite (di cui una su rigore), contro le 7 reti in dieci partite della seconda Juventus.

 

Juventus I (gol altri):

  1. Pogba
  2. Lemina
  3. Khedira

 

Juventus II (gol altri):

  1. Cuadrado x 2
  2. Pogba x 2
  3. Evra
  4. Lichtsteiner
  5. Sturaro

La costanza in zona gol di tutta la squadra è sintomo dell’ottima forma e del gioco ritrovato, gioco di cui ha beneficiato lo stesso reparto avanzato aumentando la propria capacità realizzativa con una media gol superiore al gol per partita. L’unico da aspettare ma che lascia ben sperare dopo i segni di vitalità mostrati nel derby è Morata, che nella Juventus II non ha ancora timbrato il cartellino.

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