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Il Trecentocinquantadue

Dove eravamo rimasti? Un sistema di gioco affidabile, tagliato su misura sulla base delle caratteristiche dell’attuale rosa, una scelta che ha garantito successi importanti. C’è qualcuno che può obiettare che ognuna di tali affermazioni non siano fondatamente vere? Direi proprio di no. Ma se non ci si ferma alla supina accettazione di tali verità, magari se ne potrebbe scoprire qualcuna di ancora più vera, o magari rendersi conto che ne esistono altre magari con un peso specifico più importante.

Probabilmente avete già intuito dove il ragionamento vuole andare a parare. Ma a me interessa un ulteriore passaggio. Ci stiamo ponendo tale interrogativo? La Juve, Conte, lo staff tecnico, è alla ricerca di potenziali soluzioni alternative? Perchè se così non fosse, se la Juve è certa che tale assetto è la migliore soluzione possibile, stiamo ragionando del nulla. Ma un tale approccio è pericoloso, molto pericoloso perchè non ti fa vedere potenziali opportunità. Quindi, per quanto mi riguarda, il solo chiedersi certe cose è per me un valore.

Torniamo, dunque, al ragionamento iniziale.

Prima questione. Davvero i nostri centrali non sono in grado di giocare in una difesa a quattro? E’ un’indubbia realtà che tutti e tre formano un muro difficilmente perforabile (al netto di errori cervellotici, ahimé) ma il plus di avere un centrale in meno in squadra e, quindi, un centrocampista/attaccante non colma lo svantaggio, soprattutto in partite bloccate con squadre che ci aspettano nei loro 30 metri?

Seconda questione: le caratteristiche dei nostri attaccanti mal si attagliano ad un sistema a tre punte. Vero, verissimo. A tre, tranne il perno centrale che immagino possa essere Llorente, qualsiasi nostro attaccante perde un pò del suo potenziale. Sia Tevez, sia Vucinic, se messi all’esterno e allontanati dall’area, soffrirebbero di una parziale detronizzazione della loro pericolosità. Inoltre, indubbiamente, non sono giocatori adatti ad andare sul fondo e crossare dopo aver saltato l’uomo. Ma tali svantaggi, è certo che non verrebbero colmati dal maggiore peso in attacco che, checchè ne dicano certi filosofi, garantirebbe una punta in più? E’ certo che l’indubbia varietà di linee di passaggio che un 433 nelle sue varie declinazioni garantisce rispetto a qualunque altro sistema di gioco non sia preferibile ad un attacco che, seppur maggiormente adatto alle caratteristiche dei nostri attaccanti, risulta nei fatti ormai prevedibile e troppo conosciuto dalle squadre avversarie? Non voglio appositamente parlare della Pepe-dipendenza legata a certe scelte perchè probabilmente diverrei volgare, ammetto il mio limite. Ed infatti, quando ho percorso le eventuali strade alternative alla doppia punta, non ho volutamente parlato del giocatore di Albano Laziale. D’altro canto esistono vari modi di “giocare a tre davanti”.

La terza questione non c’è, nel senso che ce ne possono essere tante (il centrale difensivo regista più compatibile con difesa a tre, maggiore copertura di Pirlo in un centrocampo a cinque, e via dicendo) ma per ognuna di queste esiste il risvolto della medaglia.

Ogni scelta tecnico/tattica comporta benefici e costi, come nella vita. E indubbiamente le scelte legate al 352 hanno portato e portano tuttora notevoli benefici. Ma forse è giunto il momento di analisi semplici e di soluzioni semplici. Forse è giunto il momento di chiedersi se i costi e le rinunce che tale sistema prevede non risultino ormai eccedenti rispetto ai guadagni ed ai benefici che esso ha comportato.

Aggiungo una postilla, a malincuore perchè pleonastica, ma necessaria per evitare stupide interpretazioni di quanto sopra esposto. Dico chiaramente e con la massima convinzione che, in ogni caso, il tecnico che garantisce maggiore possibilità di successo per la Juventus, qualunque percorso si decida di intraprendere, resta Antonio Conte. Su questo non c’è neanche da discuterne, per mille e più motivi.

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