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Juve – Empoli 2-0: anche a Pasqua l’Apache sia con voi

Dopo l’entusiasmante sosta della Nazionale ci si rituffa nel calcio che non conta (proprio perché l’emozione che dà la Nazionale di questo periodo è insuperabile). La Juventus affronta l’ottimo Empoli di Sarri, squadra tra le più organizzate e disciplinate della Serie A. Allegri deve fare a meno di Marchisio (fattosi male con l’entusiasmante Nazionale del fantasmagorico CT) e di Pirlo, che ha allungato i tempi di recupero. Il 3-5-2 quindi è più un obbligo che una scelta: riposa Chiellini per Ogbonna, riposa Pereyra e insieme a Vidal giocano Padoin centralmente e Sturaro sul centro-sinistra; in avanti Tevez-Llorente.

Fin dalle prime battute di gioco quello che si nota maggiormente è l’intensità e il senso tattico che le due squadre sanno dare al match, entrambe pronte a duellare su ogni pallone senza mollare un centimetro. Quando però in squadra hai Tevez, neanche la perfezione è sufficiente a mantenere una situazione di equilibrio. L’argentino rompe quel filo prima con un tiro da fuori respinto da Sepe, poi riceve un pallone al limite, fa una finta strepitosa ma sbaglia il secondo controllo che non gli permette di tirare con facilità e ancora bravo Sepe. La Juventus prende terreno e si rende pericolosa, l’Empoli però dà sempre la sensazione di sapere quello che fa e riesce a impensierire la retroguardia bianconera con Maccarone, ma il tiro finisce fuori.

A pochissimi minuti dalla fine del primo tempo arriva l’episodio che cambia la partita: Sturaro riesce a liberarsi nei 16 metri, Rugani è bravissimo a tenerlo a bada ma ingenuamente tocca (in tempo reale sembra volontariamente) il pallone verso il portiere che afferra con le mani e allora l’arbitro non può non fischiare punizione indiretta all’interno dell’area. Alla battuta vanno Vidal e Tevez: il cileno si posiziona divinamente, mette il piede sopra il pallone in maniera eccezionale, poi lo tocca perfettamente, gli dà i giri contati, lo manda avanti millimetricamente, lo lascia delicatamente e poi… poi Tevez approfitta di tale perfezione e stampa il pallone in rete. Tutto merito di Vidal, senza se e senza ma, se quel pallone parte violentissimo e si alza di più di due metri in pochissimo spazio, andando a finire tra le teste dei giocatori in blu e la traversa, mettendo a dura prova la resistenza della rete. Juventus in vantaggio al minuto 43 e dunque prodezza di Vidal: il passatore. 1-0.

Si ritorna in campo per la ripresa, l’Empoli è sotto e deve produrre adesso il massimo sforzo per riagguantare il match. La Juventus dà l’impressione di essere più passiva rispetto alla prima frazione, forse come reazione inconscia al goal di vantaggio e allora la squadra di Sarri prende un po’ di campo. Prima ci prova Saponara, ma Buffon blocca centralmente, poi Valdifiori inventa un lancio dei suoi, Buffon si fa attrarre dal pallone, poi capisce di non poter arrivare prima di Pucciarelli e retrocede, il calciatore dell’Empoli a quel punto prova un colpo di testa disperato per beffare il portiere bianconero, ma il numero 1 dei numeri 1 di riflesso compie un grande intervento mandando il pallone in calcio d’angolo. Brividi per lo stadio e ancora brividi quando in una ripartenza Vidal (autore di una prestazione buonissima, forse la migliore in Serie A) libera Lichtsteiner che a quel punto deve solo mettere in mezzo per Tevez, ma sbaglia e la indirizza verso Sepe. Le partite vanno chiuse, altrimenti prepararsi a soffrire. Pucciarelli ancora il più pericoloso, quando si trova in area a tu per tu con Buffon, ancora una volta strepitoso a uscire con i tempi giusti e a lanciarsi contro il pallone, sottraendolo dai piedi dell’empolese; Vecino poi si trova il pallone sui piedi in posizione defilata, tenta la conclusione ma sulla traiettoria c’è ancora Buffon. Monumentale.

L’Empoli non ci sta, ma i tentativi della squadra toscana diventano sempre più fievoli, anzi è la Juventus a essere ancora pericolosa quando Tevez libera al limite dell’area di rigore Vidal, con il tiro del cileno a lato. La gara è combattuta fino alla fine, non c’è un attimo di tregua. Morata prende il posto di Llorente e Pereyra di Sturaro, per provare a dare il colpo del KO, che arriva, tardi, ma arriva: al minuto 94 infatti i bianconeri insaccano il secondo pallone quando Tevez si libera per tirare, lo fa, Sepe respinge facendo il possibile, ma arriva velocissimo Pereyra che mette dentro da pochi passi. Quella che rimane impressa però è la reazione di Evra, “lamentoso” con Tevez perché voleva il pallone anziché la conclusione dello stesso argentino. E non aveva tutti i torti.

Finisce 2-0 questa gara decisiva per avvicinarsi sempre di più all’obiettivo finale. I punti di vantaggio sono tanti e devono rimanere tanti, così da chiudere al più presto la pratica. Buona prestazione nel complessivo da parte di tutti, con Tevez sempre sugli scudi e un Vidal davvero, davvero bravo per tutto il tempo in cui è rimasto in campo. Una botta sia per lui che per Morata, ma non dovrebbero esserci conseguenze. Ora testa al ritorno di Coppa Italia per riscattare la brutta prestazione dell’andata e per provare a rimontare. Si può fare, siamo la Juventus. Proviamoci!

Fino alla fine…

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