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Juventus – Empoli, la solita polpetta avvelenata

A Oporto sono avvezzi a parcheggiare pullman dappertutto. Non solo davanti alla propria porta per dare una mano a Casillas, ma anche tra le ruote del charter che deve riportare gli ospiti a casa. Cosicché la Juve ritarda il rientro e accorcia “ob torto collo” il tempo da dedicare alla preparazione del match con l’Empoli.

Per la verità, la cosa permette per l’ennesima volta di marcare la siderale differenza tra una massa di dilettanti dalla maglia azzurrina che avrebbero gridato al complotto e la Juventus che non ha fatto una piega.

Certo è però che la partita dello Stadium, di per sé già insidiosa per stanchezze varie e difficoltà di concentrazione, oltre al dover affrontare una compagine viva e ben messa in campo, vede un alzarsi dell’asticella della “grattacapi”. Sperando di non imbattersi in una polpetta avvelenata.

È ciò che Martuscello si augura di confezionare con i suoi giocatori. L’Empoli infatti, ancorché relegato al quart’ultimo posto, ha dimostrato ampiamente di avere una cifra tecnica superiore e la distanza che comunque lo separa dai posti “senza speranza” lo testimonia.

Allegri attinge a piene mani alla qualità indubbia della rosa a disposizione, per alimentare un poderoso turn-over anche in previsione della gara di andata della Coppa Italia, anticipata di un giorno per evitare pianti isterici e propugnati da parte di quella massa di dilettanti dalla maglia azzurrina di cui si è già fatta menzione.

Non è tanto peregrina l’idea di vedere in campo nella formazione iniziale sette-otto giocatori che non facevano parte dell’undici iniziale in Coppa. Azzardiamo allora una Juve col 4 – 2 – 3 – 1  così composta: Neto in porta; da destra a sinistra Dani Alves, Bonucci (riposatissimo, ci siamo capiti!), Rugani ed Asamoah linea di difesa; Rincon e Marchisio in mezzo; Pjaca, Dybala e Mandzukic, dietro a Higuaín punta avanzata. E se Dybala riposasse, così come il Pipita? Nei quali casi Pjanic prenderebbe il posto del “sivorino”, nonchè Marione avanzerebbe al posto di Higuaín con l’inserimento di Sturaro a sinistra.

I toscani empolesi scenderanno in campo con ogni probabilità con Skorupski tra i pali; Laurini, Bellusci, Costa e Pasqual a quattro; Croce, Diousse e Krunic a centrocampo; El Kaddouri trequartista a supporto di Maccarone (alla ricerca del gol numero 100 con la maglia dell’Empoli) e Pucciarelli.

La Juve intende centrare la vittoria numero 30 consecutiva nella tana dello Stadium. È la classica gara in cui vincere è l’unica cosa che conta, ben sapendo che si sarebbe fatto solo il proprio dovere. Gli avversari lo sanno e faranno di tutto per non essere le vittime sacrificali. Partita delicatissima, in mezzo a Porto e Napoli, se non è una polpetta avvelenata, ditemi che cosa è…

 

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