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Juve – Fiorentina: atto II

“Juventus – Fiorentina: una commedia tragicomicabrillantedrammatica in 3 atti”

(Intervallo tra primo e secondo atto)

Premessa: Se qualcuno dovesse offendersi a seguito di questo articolo ha “problemi anche seri e ragione pure male”. Prendiamoci in giro, sfottiamoci ma alla fine ricordiamoci che parliamo di una semplice partita di calcio.

Allora, com’è stato il primo atto?
Si, un po’ noioso, vi pare?
Io a dire il vero mi aspettavo qualcosa di più: più spettacolo, più gol, forse anche qualche protesta in più.
Niente, un tranquillo ed ordinario 1-0, solite interviste di rito, soliti bla bla bla, sorvolo sui “-39” e sui “viola ebrei” anche perché ho letto le cosiddette giustificazioni da parte di alcuni esponenti delle tifoserie e ho capito che con i cerebrolesi possiamo far poco.
Io però ho la sensazione che stasera vedremo tutt’altra musica in campo: tornano due pedine fondamentali come Pirlo e Borja Valero ma soprattutto ci si gioca una qualificazione in 180 minuti, dove tutto può succedere (a volte bastano pure 15 minuti, lo sappiamo bene entrambi)…
Ma non voglio parlare tanto di questo, perché in fondo tutti sarete preparati sulla partita: saprete benissimo chi andrà in campo, come dovremo affrontare la partita, il non dover ripetere certi errori, la rinuncia al turnover ecc…

Voglio tornare su un argomento già affrontato tempo fa, in un articolo postato proprio su questo sito e che riguardava le mie sensazioni di tifoso gobbo in terra viola.
E’ necessario che faccia un po’ di autocritica e che rimetta un po’ di puntini sulle i e già che ci siamo pure sulle zeta.
Dunque, si parla tanto di questa eterna rivalità tra le due squadre (come piacciono queste cose ai giornali, uhhhhh).
Specifichiamo una volta per tutte: la rivalità tra Fiorentina e Juventus è puramente a senso unico: dalla Fiorentina verso la Juve.
La Fiorentina vede nella Juventus la squadra da battere per eccellenza.
La Juventus vede nella Fiorentina una squadra da battere.
La Fiorentina da un senso al suo campionato battendo la Juventus.
La Juventus da un senso al suo campionato vincendolo.
La Fiorentina quando batte la Juventus fa impazzire una città intera.
La Juventus quando batte la Fiorentina dice “pensiamo alla prossima partita”.
La Fiorentina ricorderà per anni il 4-2 dell’ottobre scorso perché ha segnato 4 gol in 15 minuti alla Juve.
La Juventus ricorderà per anni lo 0-5 del 2012 perché rappresentò l’inizio della rimonta nei confronti del Milan.

Questa è la realtà e non si offenda nessuno tra i miei tantissimi amici tifosi della Fiorentina.
Siamo su due pianeti diversi, inutile che continuiate a metterci sempre al centro dei vostri pensieri e che vi paragoniate sempre a noi.
Inutile che stampiate sciarpe con scritto sopra “Juve merda”, inutile instaurare un gemellaggio con il Torino perché ci detestate entrambi, inutile che alla presentazione di Mario Gomez tutto il pubblico si sia messo a cantare “Chi non salta è bianconero”.
La realtà è che l’accoglienza che ci riservate quando arriviamo a Firenze è la stessa che ci riservano tanti altri stadi: tutto esaurito (odiateci pure ma almeno un grazie per i soldi che vi facciamo entrare in cassa ci potrebbe anche stare), grande attesa tra il pubblico, festa se ci battono o non ci fanno vincere.
La realtà è che alla fine la Juve nella sua storia ha lottato un paio di volte contro la Fiorentina per lo scudetto, più o meno come contro la Lazio.
La realtà è che l’avversaria davvero storica per la Juve è il Milan, poi (forse) l’Inter e poi, distanziate anni luce, Roma e le altre squadre.
Poi, certo, se ad un gobbo che abita da queste parti chiedi se senti la partita contro la Fiorentina ti risponderà di si, ma specifico che la sentiamo per un puro istinto di sopravvivenza: vince la Juve possiamo respirare e vivere tranquilli, vince la Fiorentina non viviamo più, vince la Fiorentina con 4 gol in 15 minuti e per noi meglio emigrare.

C’è poi anche quell’assurdo e ingiustificato senso di superiorità che i fiorentini hanno nei nostri confronti.
E’ un qualcosa che in 40 anni di vita, ed in 32 di tifo bianconero, ancora non sono riuscito a comprendere.
Forse per meriti sportivi? No, non regge e non vale la pena manco entrare nell’argomento perché il divario è troppo grande: un po’ come se si volessero confrontare i dischi venduti dai Beatles con quelli dei Ricchi e Poveri.
Forse è una questione morale? Ecco, su questo argomento ne ho sentite, e lette, di tutti i colori: si comincia da quell’ “Abbasso i ladri” che ho letto per anni ed anni vicino al cancello di casa, scritto con vernice viola (che sarebbe dovuta servire per tingere il cancello in caso di scudetto nel 1982), fino ad arrivare al trionfo del bene sul male in occasione della sconfitta dello scorso ottobre.
Nel mezzo una grande accozzaglia di luoghi comuni, dal “vincete solo rubando” ad altri legati al tifo, all’appartenenza al luogo, al fatto che non si possa tifare Juventus a Firenze, perché “se sei di Firenze devi tifare Fiorentina o comunque non tifare Juventus”.
Insomma, il classico repertorio da antijuventino consumato.
Ci si fa il callo con il passare degli anni e anzi, vi dirò che sabato scorso (purtroppo su FB e non dal vivo) sono entrato in una bella discussione tra Juventus e Fiorentina con gli amici e mi sono divertito da matti!
E forse quella bella mezzora mi ha come ridato la voglia di scrivere di calcio e di Juve, dopo aver passato un paio di mesi buoni annoiato e abbastanza schifato dalle solite risse verbali tra tifosi che spesso degeneravano nell’insulto gratuito.

Detto questo…ma che partita sarà stasera?
Sulla carta il divario tra le due squadre è netto, quindi partiremmo da favoriti. Però, da quel che ho capito nella conferenza stampa di Conte, l’obbiettivo principale (e il chiodo fisso) rimane il terzo scudetto di fila, tutto il resto viene dopo.
Per questo obbiettivo abbiamo anche trascurato un girone di CL che era davvero alla nostra portata, quindi non mi meraviglierei nel vedere un ampio turnover in campo ed a questo punto non so cosa potrà venir fuori.
Dal canto suo la Fiorentina non ha nulla da perdere: se esce amen, se passa può davvero cominciare a pensare seriamente alla EL.
Io, infine, ho una sola certezza: la partita non la vedrò.
Oggi infatti è il compleanno di mia moglie, che se ne strabatte altamente del calcio e che, giustamente, vorrà festeggiare andando fuori a cena. Non capisco il perché certe ricorrenze debbano per forza andare a sovrapporsi alle partite della Juve ma mi adeguo.
Spero solo di non capitare in un ristorante con la televisione sintonizzata sulla partita.
Pensatemi amici miei!
Un saluto a tutti e come sempre Forza Juve!

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