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Juve-Roma 1-0: cantami o Dybala

“I think God, he stole the handle and the train won’t stop going…no way to slow down”

Ricordo la notte di Halloween come fosse ieri. Trepidavo nel divano quando, allo Juventus Stadium, il maxischermo della gara segnava il minuto 86, il risultato era di uno a uno e la sconfitta di qualche giorno prima al Mapei Stadium si adombrava minacciosa nel cielo autunnale di Torino. Erano gli ultimi minuti del derby della Mole quando Allegri ha scelto Alex Sandro per sostituire uno stanco Dybala. I tifosi non hanno gradito e hanno accompagnato il cambio con dei fischi tanto stizziti quanto rassegnati. L’ultima immagine di quella partita (ad eccezione del saluto finale con muggito del nostro Matteo Marino) è stata un’istantanea di Cuadrado che faceva il cuore con le dita per festeggiare il gol della vittoria. In mezzo tanta speranza, tanta adrenalina, tanto cuore.

Il treno della Juve è ripartito da quella sera e ha ripreso a marciare spedito nel binario giusto colorando di bianconero tutte le stazioni in cui ha fatto sentire il suo fischio. Allo stessa maniera di Gwyneth Paltrow nel film Sliding Doors, la Juve si è trovata di fronte al rischio di non riuscire a salire su quel treno. Il gol dell’esterno colombiano ci ha aperto quelle porte scorrevoli e la Juve ha man mano risucchiato tantissimi punti a tutte le rivali, divorando il terreno che le se presentava dinnanzi. Accantonata l’inaspettata deragliata di Siviglia, l’ultima tappa prima di oggi, nel turno infrasettimanale di Coppa Italia, ci ha visto salutare con un roboante fischio il capostazione Claudio Lotito, che oramai ci ha fatto l’abitudine.

Per la quinta volta la Roma è tornata allo Juventus Stadium. I precedenti hanno visto i bianconeri trionfare in tutti e quattro gli scontri nonostante quattro allenatori diversi tra i giallorossi e l’avvicendamento Conte-Allegri sulla nostra panchina. Ed anche in questa fredda serata di gennaio è la Juve a prendersi il bottino pieno grazie alla quattordicesima rete stagionale della Joya Paulo Dybala, un ragazzo che meriterebbe un poeta che ne cantasse le gesta. Magari in endecasillabi, proprio come faceva il Sommo Dante Alighieri e come ha imparato anche Massimiliano Allegri, mettendo in fila undici vittorie consecutive in campionato. La partita di oggi ha visto i bianconeri dominare in lungo e in largo i ragazzi allenati da Spalletti. La Juve non ha mai perso la lucidità e non ha quasi mai forzato la giocata impossibile pur di trovare la via del gol. La pazienza ha pagato e reso merito alla squadra piemontese e la nemesi è sublimata al minuto 77, quando l’asse Pogba-Dybala ha prodotto un altro gioiello dal valore inestimabile. La Juve attraversa un ottimo momento, soprattutto se paragonato alla falsa partenza nelle prime battute stagionali. La montagna da scalare è ancora alta ed impervia ma il treno bianconero è lanciatissimo.

Fino alla fine….ed anche oltre!

Forza Juve!

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