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Juve – Roma 3-2: i migliori festeggiano, gli altri piangono…

È difficile scrivere un post-partita equilibrato dopo tutto quello che è successo in campo contro la Roma: partita nervosa per ovvi motivi, peggiorata in maniera importante dopo che un episodio dubbio è andato a favore della Juventus; dubbi che per Totti non esistono, alla Juve fischiano tutto a favore, loro perdono perché la Juventus vince o con le buone o con le cattive maniere, ma vince. Dice che quest’anno arriveranno sicuramente secondi, può essere vero, forse ha capito finalmente che è un perdente. O forse no… Certo che no, infatti per lui dovremmo giocare un campionato a parte. Dopo l’episodio del rigore concesso alla Juventus infatti la partita si è innervosita diventando quasi incontrollabile.

Ma proviamo ad analizzare più il match giocato e meno quello parlato. Allegri e ragazzi arrivano alla partita con l’ormai scontata assenza di Barzagli (out per almeno altri 30 giorni) e riuscendo a recuperare Caceres e Morata, in dubbio dopo la partita, altrettanto dura, con l’Atletico Madrid. Asamoah ritorna a giocare prendendo il posto di Evra, mentre a centrocampo si rivede finalmente Andrea Pirlo, che occupa il posto di Vidal con Marchisio spostato a destra e Pogba lasciato a sinistra, cosa che l’anno scorso non accadeva, o quasi, in assenza del cileno. Llorente e Tevez poi a governare l’attacco.

La partita inizialmente scorre veloce abbastanza ma non offre spunti particolari. Dal 10° minuto la partita diventa vera, e mentre la Roma ci prova solo su calcio d’angolo di testa, la Juve ha due grandi chance: una con Tevez, che si libera in area e si fa ribattere il tiro a botta sicura, e l’altra con Marchisio, che si inserisce benissimo e viene innescato da uno splendido lancio di Bonucci: il centrocampista bianconero però non riesce a inquadrare la porta. Dal 25° minuto la partita subisce la svolta e incominciano i problemi che trasformano il match in una lotta: calcio di punizione per la Juventus, fallo di mano della barriera romana, l’arbitro dà un altro calcio di punizione dal limite, ma poi si accorge che in realtà il contatto con il braccio è dentro l’area di rigore, anche la schiuma che segna la barriera è all’interno dell’area, e così concede il penalty. L’episodio è dubbio anche con inquadrature ricercate e il fermo-immagine, ma l’arbitro per Totti è juventino e decide a favore della Juventus. Batte Tevez e i bianconeri vanno in vantaggio.

Passano appena 2 minuti, calcio di punizione per la Roma: il fallo probabilmente non c’è, il cartellino giallo a Chiellini nemmeno, il pallone viene messo in mezzo dalla destra e Lichtsteiner si abbraccia con Totti: forse c’è il fallo del Capitano dei Capitani prima, forse no, ma l’arbitro assegna il rigore e si va in parità.

La Juventus non ci sta e si riaffaccia in avanti con un colpo di testa di Chiellini da calcio d’angolo, ma passano pochi minuti e la Roma si porta in vantaggio con Iturbe. Caceres si perde ingenuamente Gervinho, che splendidamente fornisce all’argentino un bel pallone che chiede soltanto di essere calciato in porta: 2-1 e Roma in vantaggio con una sola vera azione creata in tutto il primo tempo. La Juventus continua a premere, il pallone velocemente giunge vicino l’area di rigore avversaria, Pogba si inserisce e viene ostacolato da Pjanic: l’arbitro concede il rigore e nonostante ci siano tutti i dubbi del mondo con tutti i fermo-immagine possibili e immaginabili, la decisione è chiaramente sbagliata e Totti dunque si vede costretto a subire un altro furto. Il primo tempo finisce sul 2-2 con un altro rigore segnato da Tevez.

Caceres nel frattempo aveva chiuso i primi 45 minuti con uno strappo alla coscia, così Allegri inserisce Ogbonna: in realtà il cambio doveva avvenire sul 2-1 e a entrare doveva essere Pereyra, ma la Juventus ha pareggiato subito dopo e quindi l’assetto tattico rimane invariato, anche logicamente. La Roma sembra tenere più palla e si rende subito pericolosa sulla sinistra dopo che Gervinho fa uno scatto dei suoi e serve Pjanic dentro l’area di rigore che però non inquadra la porta. Da segnalare però che la Juventus prima aveva avuto una buona occasione con Pogba, che si inserisce, controlla male e favorisce l’intervento dell’estremo difensore in uscita. Entrano Morata per Llorente, Vidal per Pirlo, con Marchisio che torna al centro, e Florenzi e Destro per Totti e Iturbe: da lì la partita torna in mano alla Juventus.

Cross per Morata, stacco maestoso dello spagnolo, colpo di testa altrettanto bello e pallone che va a toccare la parte alta della traversa a portiere battuto. Poi tocca a Tevez, che si inserisce in area su una palla servita benissimo da Vidal in verticale: due i tiri dell’argentino in rapida successione, uno ribattuto, l’altro deviato in corner. Proprio sul corner arriva tutto quello che era giusto arrivasse: palla in area, respinta corta della difesa della Roma, Bonucci si coordina splendidamente al limite dell’area di rigore e al volo la mette in rete. Goal splendido, Juventus in vantaggio a pochi minuti dal termine, ma… ALT! Vidal, in fuorigioco, è sulla traiettoria del tiro, goal ancora irregolare. C’è un fermo-immagine che mostra come la visuale del portiere sia libera nel momento in cui Bonucci scocca il tiro, ma questo conta poco, meglio fare le vittime e accusare i fantasmi.

La partita praticamente finisce lì, con solo una piccola occasione per Pogba e con le espulsioni di Morata e Manolas: lo spagnolo fa un intervento piuttosto duro, forse non da rosso, Manolas ha una reazione esagerata e l’arbitro li manda fuori tutti e due.

Termina così, con la Juventus prima in classifica a +3 dalla Roma (anche se quasi irrilevante al momento visto che noi non esultiamo a ottobre) e ottiene così la 22° vittoria consecutiva in casa, un record assoluto nella storia della Serie A. Allegri ha voluto giocare una partita più coraggiosa rispetto a quella di gennaio scorso, riuscendo, secondo chi vi scrive, a concedere più o meno le stesse occasioni ai giallorossi, ma mettendoli più in difficoltà con la palla tra i piedi e costringendoli maggiormente alla difesa, soprattutto nei primi 30 minuti e nel finale, dove abbiamo dimostrato di crederci molto di più. Difficile giudicare le prestazioni dei singoli, possiamo sottolineare un grandissimo Morata nella parte finale, e non solo per quel colpo di testa: è stato espulso, ma Llorente avrà 15 giorni per recuperare, così come Lichtsteiner (molto ingenuo sul rigore) visto che Romulo ha bisogno di tempo per ristabilirsi dall’infortunio. Tevez porta a casa altri due goal, su rigore, l’anno scorso in tutto il campionato ne aveva segnato soltanto uno. Si aspettano soltanto le condizioni di Caceres, molto sfortunato in quest’inizio di campionato: con uno stop lungo la Juventus si ritroverebbe con soli 3 difensori a disposizione per 3 posti, visto che manca ancora Marrone.

In definitiva l’episodio del primo calcio di rigore ha cambiato tutto in peggio per la partita, nella sua parte giocata, ma alla fine della serata, come quasi sempre, a vincere è la squadra che ha meritato di più, la Juventus. I bianconeri si sono dimostrati ancora una volta la squadra migliore, hanno dimostrato chi è il più forte. Siamo noi a festeggiare in questa serata, mentre agli altri lasciamo le lacrime (e i ciucci…).

Fino alla fine…

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