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Juve-Sampdoria 5-0: cinque reti per il quinto di fila

Se riavvolgessimo il nastro di quasi un anno, con la Juve allenata da Massimiliano Allegri che si trovava ad affrontare i blucerchiati nella gara di ritorno, verremmo catapultati questa volta allo stadio Marassi. Uno degli impianti più belli e storici che la nostra penisola offre a noi pallonari. Una struttura imponente che regala un bel colpo d’occhio sulla città di Genova.

La sfida della passata stagione contro i discendenti  della fusione tra la vecchia Sampierdarenese e l’Andrea Doria è stata la partita della matematica certezza dello Scudetto numero 33. Il gol di Vidal, di testa, ha messo fine ad un campionato che i ragazzi di Allegri hanno dominato dalla prima all’ultima giornata, dove nessuna squadra ha mai  seriamente portato insidie al nostro primo posto.  Chi scrive, tolto un primo post in omaggio a Pogba, iniziava la collaborazione con Juveatrestelle presentando la partita che rappresentava allora l’ultimo ostacolo prima di festeggiare quella conquista.

Un anno dopo, Juve e Sampdoria si sono trovati faccia a faccia con lo scudetto sempre cucito sul petto dei bianconeri, anche nelle nuove maglie che abbiamo indossato oggi per la prima volta e che saranno il nostro abito “casalingo” per tutta la prossima stagione. La partita dello Juventus Stadium era, questa volta, l’ultima tappa di un campionato che rimarrà scolpito negli annali e nella Storia come uno dei più belli mai vinti. Se quello della passata stagione ha avuto un inizio burrascoso solamente per via del cambio improvviso di allenatore, la partita di oggi è stata la definitiva quiete dopo la tempesta.

A livello di classifica, il risultato non spostava alcun equilibro a nessuna delle due squadre, ma vista la caduta a Verona era importante ritrovare concentrazione e rispolverare i meccanismi da mettere poi in atto nella finale di Coppa Italia di sabato prossimo. Max Allegri ha provato proprio la squadra da schierare tra una settimana nella sfida dell’Olimpico in cui, molto probabilmente, saranno titolari Rugani e Alex Sandro al posto dello squalificato Bonucci e di Evra.

Novanta minuti che in realtà hanno messo in cassaforte il risultato per la Juve già al minuto quattordici: con la Vecchia Signora in vantaggio di un gol realizzato al terzo grazie al colpo di testa di Evra su punizione di Dybala, Mandzukic viene falciato in area di rigore. Massima punizione per gli uomini di Allegri ed espulsione del difensore ligure. Dybala trasforma e mette a segno la rete numero 22 in questa prima stagione alla Juve, rete che gli ha permesso di staccare Tevez in questa particolare classifica. Quarantacinque minuti che hanno visto solamente una squadra in campo, Neto spettatore non pagante, e Juve sul 3-0 grazie alla doppietta dell’attaccante argentino che approfitta di una squadra avversaria totalmente inesistente e allo sbando. Nella ripresa, i due centrali di difesa, Chiellini e Bonucci chiudono il conto mettendo a segno due degli innumerevoli calci d’angolo battuti in questo pomeriggio.

Archiviata anche la premiazione e “annullata” la festa scudetto, ora tutte le attenzioni sono rivolte alla finale di Coppa Italia, appuntamento importantissimo da non sbagliare per nessuna ragione.

Grazie di tutto ragazzi. Continuiamo a sognare con voi!

Fino alla fine….e anche oltre!

 

Forza Juve!

1 Commento

  1. Lorenzo Rocca

    15 Maggio 2016 alle 09:58

    La lunga marcia iniziata il 9 settembre 2006 ha toccato un’altra tappa. Sembra che il traguardo non sia lontano.

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