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Juve – Torino 2-1: Pirlo distrugge il Toro e… le mura di casa!

Le parole per iniziare un post-partita così clamoroso potrebbero essere infinite, così come potrebbero essere inesistenti. D’altronde c’è veramente poco da dire, per la Juventus e per tutti i tifosi della Vecchia Signora parla lui: Andrea Pirlo. Ha già detto tutto lui e noi non possiamo che limitarci a guardare le sue gesta; anzi, il suo gesto. Perché quel tiro, il tiro che ha permesso la Juventus di vincere il 7° derby consecutivo, lo ha realizzato lui. Un Torino che se l’è giocata alla pari dei bianconeri, che si è trovato addirittura in superiorità numerica per un’espulsione di Lichtsteiner e che ha rischiato di vincere la partita si è visto passare tutti e 90 minuti di lotta e sofferenza davanti un secondo dopo che Pirlo ha calciato quel pallone. Pallone che con grande prepotenza va a infilarsi in rete e permette alla Juventus di vincere uno dei derby più belli  e difficili di sempre.

Buffon non prende parte al match a causa di un problema alla spalla, al suo posto Storari. Mr. Allegri continua a proporre la difesa a 4 e visto che Padoin è stato espulso nella partita precedente, a sinistra va Evra. Il resto della formazione rimane immutato rispetto alla partita di Champions League, con Vidal a supporto di Tevez e Llorente.

Il match si mette subito bene per la Juventus, che con grande aggressività riesce a chiudere il Torino nella propria area di rigore e sembra poter essere sempre pericolosa a ogni azione. Passano 14 minuti, la Juventus è sempre lì in pressione, Pogba prova una gran giocata senza neppure toccare il pallone e conquista un calcio di punizione dal limite.  Alla battuta va Andrea Pirlo, il pallone colpisce la barriera, che però ha ostacolato la conclusione del calciatore bianconero in maniera irregolare. Calcio di rigore e alla battuta Vidal, che si trova costretto a segnare non una ma ben 2 volte a causa di una ripetizione dagli 11 metri. Il cileno è freddo è la Juventus va in vantaggio.

Al minuto 23 però succede che ci si rende conto che non si gioca da soli e che a volte anche gli avversari possono fare delle giocate strepitose contro di te: Peres recupera il pallone nei pressi dell’area di rigore dei granata, parte in velocità e a turno provano a fermarlo Pogba, Evra e Vidal, ma lui è troppo veloce e si avvicina minaccioso verso l’area di rigore; Chiellini esce in ritardo e lascia il tempo a Peres di prendere la mira e scoccare un tiro incredibile che colpisce il palo e entra in rete. Goal fantascientifico e derby che torna in parità.

Il primo tempo finisce con la Juventus che prova a farsi minacciosa in avanti, col pallino del gioco sempre in mano, ma l’unica occasione davvero pericolosa capita sui piedi di Vidal, che si inserisce in area e manda alto sulla traversa dopo un cross di Evra. Si va al riposo con la sensazione che la partita si possa complicare ancora di più, anche perché i bianconeri il colpo lo hanno subito e anche pesantemente, soprattutto perché si aveva la sensazione che il Torino fosse innocuo, sbagliando.

La ripresa si apre con una Juventus meno aggressiva e un Torino sempre attento a difendere la propria area di rigore in attesa di sfruttare la propria abilità nel contropiede; la manovra dei bianconeri non è particolarmente veloce e i granata riescono a gestire bene la partita, riuscendo quasi a passare in vantaggio con Quagliarella, innescato da Amauri. Allegri vede che c’è qualcosa da cambiare e Marchisio così esce dal campo per fare posto a Pereyra: l’argentino va sulla trequarti, con Vidal che va a fare la mezz’ala. Ragionamenti inutili però, perché subito dopo un goal annullato a Vidal per netto fuorigioco, Lichtsteiner viene espulso per doppia ammonizione. Prima ancora era entrato Morata e dopo l’espulsione Allegri decide di mettere dentro Ogbonna e far uscire Tevez, per passare a una sorta di 3-5-1. Il Torino si rende ancora pericoloso con El Kaddouri e Gazzi ma la Juventus, ferita, non ci sta e fino all’ultimo, fino alla fine… prova a vincere la partita. Arriva il minuto 93, Vidal si trova al limite dell’area di rigore granata, con la coda dell’occhio vede Pirlo, lo serve e il bresciano non può far altro che tirare con tutta la potenza che ha in corpo e sperare di beccare l’angolino per battere Gillet.

L’esito della conclusione lo sappiamo tutti, lo stadio esplode, nelle case è festa. Tutti i bianconeri del mondo non possono far altro che esultare con una gioia infinita. A questo partecipa anche chi vi scrive, che preso dalla felicità per l’incredibile vittoria, distrugge un muro di casa con il proprio ginocchio. Ma tranquilli, ho già trovato chi mi aiuterà nella riparazione! Tutto questo però non conta. L’unica cosa che ha importanza è che la Juventus continua la sua corsa vincendo uno dei derby più belli e difficili degli ultimi anni.

FINO ALLA FINE…

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