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Juve – Udinese 0-1: cronaca di una partita sciagurata

PARTE I – I RICORDI

Ricordo Numero 1 – Calcio

Seconda giornata della stagione 1987/88, a Milano la Fiorentina si impone per 2-0 annichilendo il Milan di Sacchi (agli albori) con due gol di Diaz e Baggio in contropiede.
La copertina del Guerin Sportivo di qualche giorno dopo raffigura il Milan e la Juve (che aveva perso ad Empoli con gol di Ekstroem) come due vecchie streghe cacciate dal Paradiso calcistico; morale della favola quel Milan poi non solo vincerà lo scudetto ma negli anni successivi coppe dei campioni, supercoppe europee, coppe intercontinentali e in generale rivoluziona il calcio italiano.

Ricordo Numero 2 – Musica

Nel marzo del 1994 i Motley Crue passano da Milano per presentare in anteprima il nuovo disco, il primo con il nuovo cantante John Coraby: i fans riempiono il locale e tributano al gruppo un’ovazione da stadio. Il bassista Nikky Sixx, abituato a certi deliri dei fan, sussurra al nuovo cantante un “Tranquillo Crab, da ora in poi sarà sempre così”.
Morale della favola il disco esce un mese dopo e dopo un ingresso al numero 7 in classifica dopo poche settimane finisce nel dimenticatoio, insieme alla tournee e alla formazione (dopo un paio di anni torna Vince Neil).

Ricordo Numero 3 – Lavoro

Tutti i costruttori con cui collaboro per lavoro mi dicono sempre che in tutti i lavori che portano in fondo c’è sempre un appartamento o una casa che nasce male. Non si sa perché, fatto sta che quella casa becca tutte le sfighe possibili, dal parquet che rigonfia ai tubi che perdono alle finestre che non chiudono.

PARTE II – LA FREDDA CRONACA

Ecco, per commentare la partita di oggi il terzo ricordo calza a pennello.

Ci sono quelle partite che nascono male e vanno a finire ancora peggio e Juventus – Udinese è stata una di quelle.
Doveva essere una passeggiata, una partita da liquidare alla svelta prima della trasferta romana e della sosta; certo, c’era un assenza pesante in mezzo al campo ma non ci facevamo caso più di tanto e poi anche la formazione messa in campo da Allegri, con Padoin in mezzo al campo e Coman in attacco al posto di Dybala doveva farci riflettere.
Infatti dopo pochi minuti potevamo essere in vantaggio ma lo stesso Coman è stato colto dalla sindrome di Diego e ha tirato una mozzarella dal limite dell’area invece di avanzare visto che aveva spazio.
E poi l’occasione per Lichtsteiner (bellissima azione), quella per Mandzukic su calcio d’angolo, l’Udinese che rimaneva nella propria metà campo. Finito il primo tempo sembrava una classica partita contro una squadra ostica che si chiudeva e che nel secondo tempo capitolava ed infatti nel secondo tempo pareva andare così; occasioni su occasioni, Pogba che giochicchiava con il pallone una volta di troppo in area, Mandzukic che incespicava sul pallone ma c’era poco da fare, era una partita sfigata e lo si è capito bene quando è arrivato il gol di Thereau sull’unico loro tiro in porta.

Da lì è scattata l’isteria, ed è quella l’unica cosa che davvero mi fa preoccupare: isteria in campo all’insegna del palla in avanti e qualcuno faccia qualcosa, isteria in panchina con Allegri che inserisce Llorente e Isla in campo, il primo ininfluente il secondo più dannoso di una volpe lasciata dentro ad un pollaio (a un certo punto credevo pensasse di giocare ancora con loro), isteria sugli spalti con i primi fischi di stagione.

E l’ultima punizione della partita è stata lo specchio di questa partitaccia da dimenticare, anzi da prendere ad esempio per non commettere più certi errori: mancavano pochi secondi alla fine, sino ad allora i calci piazzati erano stati battuti malissimo, c’era Dybala che poteva provare la conclusione diretta ed invece Pogba (male, malissimo il suo esordio in campionato con la 10) si è intestardito buttando la palla nel mezzo a casaccio.
Insomma, un clima da delirio incomprensibile e inutile vista la qualità della squadra al netto delle tre cosiddette cessioni eccellenti; c’è solo da lavorare, molto più rispetto agli scorsi anni e pazientare tantissimo, ma la squadra c’è.

Ah, non scordiamoci che oggi mancava in mezzo al campo Marchisio e la sua mancanza si è purtroppo sentita.

E naturalmente è mancata la fortuna ed un minimo di logica, ma il calcio è questo.
Impareremo, spero, molto da ieri.
Buona giornata.

PS. I primi due ricordi li ho scritti come antidoto verso i deliri catastrofisti.

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