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Quattro punti da chiarire, cara Domenica Sportiva

Ieri sera, come spesso mi succede, mi è capitato di guardare la Domenica Sportiva.
Non so esattamente il perché continui a guardarla, forse mi frega la nostalgia di quando la guardavo da bambino e la aspettavo sfidando il sonno perché ne valeva la pena: a parte il fatto che i servizi erano più completi, ma poi le conduzioni di Tito Stagno o Sandro Ciotti valevano da sole l’attesa, così come i commenti degli ospiti.
Oggi non è così, purtroppo, ma finché si rimane nell’incompetenza (tranne alcuni rari casi) mi sta bene, quando si sfocia nella malafede no.

Dunque, ieri è stata l’ultima giornata prima dello scontro diretto di sabato prossimo tra Juve e Napoli.
Due squadre che stanno giocando bene, che collezionano vittorie su vittorie e che meritano di stare lassù; tutto bene, a parte il fatto che una delle due squadre è la Juve.
Non è strana la cosa, ma evidentemente all’Italia che non tifa Juve questo non va giù, a maggior ragione quest’anno dopo l’inizio stentato e i 12 punti raggranellati in 10 partite.
Allora il torneo era bellissimo, finalmente la Juve era in crisi e “Basta gobbacci di merda, questo sì che è un torneo regolare, avvincente e stupendo! I soldi non contano, quando mancano le idee è normale fare questa fine!”
Quattordici partite dopo la Juve ha 42 punti in più, è risalita dal dodicesimo al secondo posto, è a 2 punti dalla vetta e ha staccato di 8 punti la terza in classifica.
Direi un miracolo, ci sarebbe da fare i complimenti ad una squadra e a una società che ha mantenuto la calma e ha saputo ritrovare la retta via dopo due mesi di tempesta: altri avrebbero cacciato allenatore, avrebbero rivoluzionato la squadra, la Juve ha deciso solo di ritrovare se stessa.

Macché, sabato ci sarà lo scontro diretto e gli argomenti proposti dalla Domenica Sportiva sono:
1) Chi dovrebbe arbitrare Juventus – Napoli?
2) Il fatturato non scende in campo, però…
3) Scudetto alla Juve è la normalità, al Napoli sarebbe un miracolo.
4) Il gioco del Napoli è talmente bello da far impallidire il Barcellona, la Juve gioca da schifo.

1 – CHI DOVREBBE ARBITRARE JUVENTUS – NAPOLI?

Ecco, il modo giusto per stemperare gli animi e concentrarsi sulla partita è proprio questo, rivolgere questa domanda proprio per insinuare il tarlo dei possibili torti arbitrali, ovviamente contro il Napoli.
Primo perché per definizione la “Giuve ruvva”, poi giusto ieri hanno osato annullare un gol regolare al Napoli e a non concedergli un rigore nel primo tempo, compensato da un’espulsione assurda (un giocatore del Carpi ammonito la seconda volta ma il fallo l’aveva commesso un altro) e da un rigore analogo ad uno che nell’ultima finale di CL non venne fischiato, ieri sì.
Possiamo dire che, come sempre, ci sta che gli arbitri sbaglino e magari entrino in confusione continuando a sbagliare ma se nel mezzo c’è la Juve no, si deve insinuare che il Napoli dà fastidio e che il Palazzo (dove comandano Galliani, De Laurentiis e Lotito e Agnelli sta all’opposizione) vuole che rivinca la Juve.
Tra l’altro a Frosinone due rigori non fischiati a favore della Juve (il primo imbarazzante con l’arbitro di porta a due passi, ma tant’è) e alcuni difensori del Frosinone graziati nonostante menassero come fabbri, ma ovviamente tutto questo passa in cavalleria.
Per quanto riguarda l’arbitro di sabato, le soluzioni sono due:
-) Sceglietelo, magari fate come la Fiorentina nel ritorno di EL di due anni fa quando volle il miglior arbitro europeo (Webb) e alla fine, pur partendo dall’1-1 dell’andata, vincemmo noi.
Noi ci mettiamo il pallone e lo stadio, poi alla fine chi merita vince.
-) STOCAZZO!!! (Così come votato in massa da noi di Juveatrestelle ieri sera).

2- IL FATTURATO NON SCENDE IN CAMPO, PERO’…

Così ha ripetuto Alessandro Antinelli più volte ieri sera durante il dibattito in studio, riprendendo il tormentone caro a Sarri degli ultimi tempi: è inevitabile che la Juve alla lunga vinca ma non è giusto, ha un fatturato 3 volte quello delle altre squadre!
Quindi?
Partendo dal presupposto che il fatturato della Juve non è drogato da mega sponsorizzazioni petrolifere, non vedo perché dovremmo sentirci in colpa se nel giro di 5 anni il fatturato è passato da 154 a 320 milioni con la previsione di arrivare a 350 quest’anno.
Dovremmo sentirci in colpa perché abbiamo vinto gli ultimi 4 scudetti sudando il triplo degli altri, dalla dirigenza alla squadra che scendeva in campo?
Dovremmo sentirci in colpa perché abbiamo uno stadio di proprietà da 4 anni e mezzo che funziona benissimo?
Dovremmo sentirci in colpa perché in CL, escluso il 2014, ci siamo sempre fatti valere?
Dovremmo sentirci in colpa perché riusciamo a strappare contratti pubblicitari migliori rispetto alla concorrenza?

Ma andatevene a fanculo, invece di invidiarci e di gettarci quintali di merda a mo’ di alibi per i vostri fallimenti, guardate come lavoriamo ed imparate da noi, tanto lo sappiamo che sotto sotto vorreste essere come noi.
Alla Juve si lavora per vincere, si programma il futuro (sapete quando abbiamo cominciato a pensare allo stadio di proprietà? Nel 1995, mentre gli altri dilapidavano vagonate di miliardi per farsi belli davanti ai tifosi alla Juve già si pensava a far quadrare i bilanci e a nuove forme di introiti come, appunto, uno stadio di proprietà. Da lì, dalla semifinale e dalla finale di Coppa UEFA giocate a Milano è cominciata la strada verso la realizzazione dello JS), chi gioca da anni insegna ai nuovi arrivati cosa vuol dire indossare questa maglia, si fa quadrato intorno alla squadra nei momenti bui, si cerca sempre di essere un passo avanti rispetto agli altri.
E infine, si, il fatturato non scende in campo, guardate come gioca il Leicester in Inghilterra o come l’Atletico ha vinto la Liga due anni fa, o anche come la stessa Juve ha eliminato il Real dei galacticos lo scorso anno o come ha messo paura al Barca in finale di CL.

3) SCUDETTO ALLA JUVE E’ LA NORMALITA’, AL NAPOLI SAREBBE UN MIRACOLO!

Su questo apparentemente potremmo essere d’accordo visto il divario di trofei tra le due squadre, ma una puntualizzazione è d’obbligo: uno scudetto vinto non può mai essere un qualcosa di normale, anche se la società ne ha vinti a tonnellate superando quota 30 da anni.
Dietro c’è sempre una mole di lavoro impressionante, a partire dalle sessioni di mercato, dalla preparazione, dalla gestione dei giocatori e dai rapporti con i tifosi e con i media arrivando infine alle partite giocate sul campo.
A maggior ragione diventa sempre più dura continuare a stare sempre concentrati, ad avere sempre voglia di vincere e a non accontentarsi mai, così come è dura far capire cosa voglia dire giocare per vincere ad un giocatore che fino ad allora indossava la maglia del Palermo o del Genoa (con tutto il rispetto).
La Juventus negli ultimi anni ha vinto 4 Scudetti, 1 Coppa Italia, 3 Supercoppe Italiane arrivando ad un passo dalla Coppa dei Campioni…ce ne sarebbe abbastanza per tirare i remi in barca e godersi le vittorie.
Poi vedi Buffon incazzarsi ai microfoni dopo Sassuolo perché non ci sta assolutamente a fare certe figure in campo, vedi da allora una squadra spietata in campo, un Chiellini che esulta come un matto dopo aver sventato il possibile pareggio della Samp, vedi poi lo stesso Chiellini litigare con Bonucci alla fine della partita, vedi Allegri incazzato come una iena contro il Carpi e ti domandi: ma questi come cazzo fanno ad avere ancora questa voglia di vincere dopo tutto questo tempo?
Non è normale, caro Alessandro Antinelli, a maggior ragione non sarebbe normale vincere lo scudetto quest’anno dopo una partenza così sciagurata.
Ma che ne volete sapere, si parla di Juve…

4 – IL GIOCO DEL NAPOLI E’ COSI’ BELLO DA FAR IMPALLIDIRE IL BARCELLONA, LA JUVE FA SCHIFO

In principio, nel primo anno di Conte, il Milan giocava benissimo mentre la Juve era grinta, lotta, corsa a volontà, poi vai a guardare le partite di quell’anno e rimani a bocca aperta per la qualità del gioco della Juve, a memoria mia la più divertente di sempre (anche se a volte strappavamo le vittorie a fatica).
Poi l’anno dopo, per i primi due o tre mesi, la Juve era grinta, lotta, corsa a volontà ma anche cinica, ma il calcio più bello era quello di Zeman.
L’anno dopo ancora è stata la volta della Roma di Garcia con il suo bel calcio che, erano sicuri, l’anno dopo avrebbe fatto sfracelli in Europa. La Juve, ovviamente, era grinta, lotta, corsa a volontà condita dalla solita dose di cinismo.
Lo scorso anno doveva essere l’anno della Roma perché la Juve aveva perso l’artefice della grinta, lotta, corsa a volontà, fortuna nostra che il suo lavoro era ancora nell’aria e poi oh, siamo pur sempre la Juve, una squadra cinica e spietata.
Quest’anno il Napoli gioca meglio del Barcellona, la Fiorentina del nuovo santone Paulo Sousa idem, l’Inter è solida, noi facciamo schifo.
Poi guardi la classifica.
Insomma, fate un po’ come cazzo vi pare, nel frattempo noi facciamo la nostra corsa, come sempre.

Questo è quanto, buon Juventus – Napoli a tutti e che vinca la squadra con più grinta, lotta, corsa a volontà…ma che sia anche un po’ cinica, sennò non vale!

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