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L’angolo del tattico

Siamo in una fase molto difficile per la nostra squadra, in particolare a livello societario e gestionale: bilanci in forte passivo e con mercato praticamente bloccato; progetto superlega gestito malissimo a livello comunicativo e che ormai pare un miraggio a livello realizzativo; i soliti noti in Italia che fanno il bello e cattivo tempo con le istituzioni di cosiddetta garanzia (disciplinare, appelli, contrappelli etc); nazionali che trattengono i giocatori fino a poche ore dall’anticipo di sabato e varie altre amenità di contorno. In tutto questo la voce della società non c’è, totale mutismo e accettazione passiva di ogni stortura e prevaricazione.
Contemporaneamente in campo le cose riflettono alla perfezione ciò che avviene nelle segrete stanze: 1 punto in 2 partite e sconfitta casalinga con l’Empoli assolutamente meritata. In questo quadro cerchiamo però uno spunto di ottimismo, pur in una situazione tendente al disastroso.

Vediamo nel particolare le prospettive tattiche che apre la cessione di Cristiano Ronaldo e l’acquisto di Kean, con particolare riguardo alla fase di transizione difensiva.
Negli ultimi 2 anni la fase offensiva è sempre stata “bloccata” da un CR7 che gradiva partire dal centrosinistra per accentrarsi, quindi serviva un modulo dove questo fosse previsto. La fase difensiva doveva prevedere per forza che la seconda punta facesse poco lavoro sia di pressing sia di rientro, quindi l’unico modulo possibile (a cui si sono piegati sia Sarri che Pirlo) in fase di non possesso era il 442.
Per fare il 442 erano però sempre necessari degli “scivolamenti” rispetto alla fase offensiva. Quando si perdeva palla mentre si attaccava col 433 (vedi Sarri con Douglas Costa) ci si doveva riposizionare col 442 facendo “scivolare” l’esterno alto in linea coi cc e la mezzala sinistra doveva uscire sull’esterno (Matuidi).
Anche con Pirlo, che faceva spesso impostare a 3, era necessario che Chiesa, una volta persa la palla, “scivolasse” sulla linea del cc e che il terzino dalla parte opposta tornasse sulla linea dei difensori (Cuadrado o A. Sandro a seconda della posizione di Chiesa in quella partita).
Questo ha sempre comportato momenti complicati nelle fasi di transizione difensiva, sia perché spesso alcuni giocatori erano molto distanti dalla posizione che dovevano recuperare per la fase di non possesso, sia perché le punte (Dybala e CR7 per primi) erano ben poco portati a dare grande pressione agli avversari quando si perdeva palla. Il massimo esempio di totale confusione nella fase di transizione difensiva con mancata pressione e praterie lasciate agli avversari è il gol di Barella a San Siro con lancio in totale tranquillità di Bastoni.
Ora l’inserimento di Kean per CR7 permetterà l’adozione di molti più moduli offensivi ma soprattutto, almeno a livello teorico, al momento della perdita del pallone, i giocatori offensivi saranno già in una posizione consona a formare la disposizione necessaria a difendere.
Detto che con CR7 l’unico modulo per difendere era il 442 e che ogni modulo offensivo portava qualche squilibrio su un lato o sull’altro, ora invece le possibilità sono diverse.
Vediamole:

442
Cuadrado e Chiesa sui lati, Dybala e Morata punte con Kulusevski e Kean alternative.

433
Cuadrado e Chiesa esterni alti con Morata punta centrale o Dybala finto nove, in questo secondo caso Kean può giocare esterno (nel PSG l’ha fatto spesso lo scorso anno) e Cuadrado arretrare da terzino. Alla perdita del pallone Cuadrado e Chiesa restano laterali e, in caso di difesa posizionale, si passa al 451.

4231
Morata punta centrale con Kean di riserva e dietro a lui Kulusevski, Dybala e Chiesa, a potersi anche scambiare posizione nel corso dell’azione offensiva: Dybala gradisce partire dal centrodestra e Kulusevski può accentrarsi, soprattutto se come terzino dx agisce Cuadrado che si inserisce vicino alla linea laterale. Lo stesso Cuadrado può essere l’esterno di destra con esclusione di Kulusevski o Dybala. Alla perdita del possesso i 2 esterni difenderanno sulla linea del centrocampo formando la linea a 4 come si faceva nella stagione ’16-’17 con Cuadrado e Mandzukic.

352 (532)
Le due punte possono essere Morata e Dybala con Kean e Kulusevski come doppioni di riserva. Sui lati possono agire Cuadrado e Chiesa o Chiesa e A. Sandro o Cuadrado e A. Sandro. Qui un altro esterno sinistra come riserva del brasiliano avrebbe fatto comodo (Pellegrini non sta facendo molta impressione in questo scorcio iniziale) anche perché A. Sandro dà la sensazione di poter giocare ottimamente da 3°centrale di difesa, nel caso del 352, ed è l’unico difensore mancino (oltre a Chiellini che sappiamo bene non garantire molte presenze), quindi ideale per quella posizione. Sappiamo bene, in particolare avendo visto l’Inter di Conte lo scorso anno, che nella fase di non possesso questo modulo diventa sempre un 532 e, per non andare in inferiorità a centrocampo, è necessario che una punta retroceda spesso sulla linea dei 3 centrocampisti, come faceva molto spesso Lautaro l’anno scorso. Kulusevski ha già dimostrato ampiamente di saper fare questo tipo di lavoro nella scorsa stagione, Dybala potrebbe anche imparare a farlo, serve solo un po’ di applicazione in più.

Come si può vedere ci sono ben 4 moduli interscambiabili a seconda di avversari e partite, e ognuno di essi ha varie alternative di ruolo.
Non vorrei che questa analisi fosse vista come “ah che bello, il Fantoni dice che senza CR7 saremo molto più forti!”, nulla di tutto ciò, questa è solo teoria applicata al campo, e la teoria ci dice che le possibilità di schieramento possono aumentare e soprattutto ci potrà essere una coerenza di ruoli e di posizioni più simili tra fase offensiva e difensiva, tutto qui.

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