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Lazio – Juventus 0-1: la legge di Licht

Sicuramente vi ricorderete l’Allegri Furioso che nel finale di Carpi – Juventus lanciò la giacca a terra da quanto era incazzato con la squadra per i minuti finali.
Ecco, io stasera sono uguale a lui; ma non tanto per come è stato gestito il finale, anche qui a dire il vero un po’ incomprensibile ma mai sciagurato come quello di Modena, quanto per i continui e ripetuti errori sotto porta che hanno lasciato il risultato sullo 0-1 quando sarebbe potuto essere 0-4 come domenica scorsa.
E io avevo già un titolo ad hoc, ovviamente una citazione musicale come amo fare da molto tempo a questa parte.
“A vulgar display of power”, una volgare dimostrazione di potenza, come l’album dei Pantera uscito qualche annetto fa. Sarebbe stata la sintesi perfetta di questa ennesima vittoria: una Juve tosta, tignosa, concreta, sorniona ma capace di chiudere la partita con poche mosse viste le palle gol create.

Ma non stiamo a spaccare il capello in quattro: in fondo la partita l’abbiamo portata in fondo, siamo in semifinale di Coppa Italia e, al di là delle occasioni sprecate, non abbiamo concesso nulla ad una Lazio che negli ultimi tempi ha vinto contro l’Inter più forte dell’era moderna e contro la Fiorentina, entrambe le partite in trasferta.
La sensazione più bella è proprio la ritrovata e manifesta superiorità, forse anche più marcata ed accentuata rispetto al passato, anche con una formazione priva di alcuni titolari come Mandzukic, Dybala, Buffon e Khedira.
Anzi, le note liete arrivano proprio dalle cosiddette seconde linee, con l’ottima prova di Sturaro a centrocampo, vero e proprio cagnaccio come piace a noi gobbidimerda (tutto attaccato ovviamente) e, errore grave sotto porta a parte, di uno Zaza in ottima forma, ottimo nel gioco di sponda, nel cercare la conclusione, nel suggerire (bellissimo il passaggio per Sturaro) e nel sacrificarsi. Il ragazzo ha voglia, scalpita, lotta e come dicevo poc’anzi è in forma: Allegri sarà contento, da qui in poi le partite cominceranno ad essere sempre più ravvicinate e più alternative abbiamo meglio è (vedi il Napoli 2 che figura ha fatto martedì).
Poi, certo, ci sarebbe da discutere perché negli ultimi anni abbiamo ceduto a cuor leggero pedine importantissime come Immobile e Gabbiadini visto il loro rendimento, ma dopo le proteste per l’arrivo di Pirlo al posto del rinnovo di Aquilani diciamo che do il giusto peso a certe chiacchiere.
Ma questa è un’altra storia, torniamo a noi.

E’ stata una partita strana, raramente ho visto la Juve sprecare così tante palle gol e fino alla fine il rischio del golletto laziale che c’avrebbe portato ai supplementari è stato una sorta di fantasma di Blanchard che aleggiava sulle nostre teste, un po’ come la nuvola dell’impiegato di fantozziana memoria.
Partita strana ma comunque ben delineata sin dalla fine del primo tempo: la Lazio pressava, non ci faceva giocare ma raramente si affacciava dalle parti di Neto…un film già visto più volte ed infatti il finale è stato lo stesso, vittoria, qualificazione e tutti a casa.
Le grandi squadre giocano anche così, magari la partita la chiudono con un secco 2 o 3-0, ma voglio sperare e pensare che i vari Zaza, Morata, Sturaro, Dybala, Mandzukic si siano tenuti i gol in serbo per domenica sera (e mercoledì prossimo).
Ultima considerazione tutta per Lichtsteiner: idolo, idolo incontrastato e non tanto per il gol segnato (a proposito, conveniamo tutti che se non fosse entrata quella palla lo avremmo rincorso fino a Torino), quanto per la sua consueta ma irresistibile voglia di litigare e fare a botte (in senso metaforico) con il mondo intero una volta che scende in campo. Ma voglio sottolineare anche che, circondati come siamo da giocatori che hanno paura o timore di esultare per un gol segnato alla lora ex squadra, vederlo esultare in modo gioioso e allegro (quindi non offensivo verso la sua ex squadra) per un gol decisivo fa piacere, e se qualcuno si offende vada pure a fanculo (scusate il francesismo).

In conclusione: andata anche questa, ora sotto con i prescritti già a partire da mercoledì prossimo.
Ad inizio anno onestamente non pensavo tanto alla Coppa Italia, la decima vittoria aveva come saziato la voglia di rivederla in bacheca…ma visto che siamo in semifinale e che ce la giochiamo con i prescritti, perché no?
Io a questo punto la voglio!

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