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Le pagelle del cuore: Verona-Juventus 2-1

Dopo qualche settimana torna la rubrica di Giulio Perboni, un atto di catarsi nei confronti del povero Maestro, descritto da De Amicis nel libro “Cuore” come una specie di Fantozzi ante litteram sulle cui spalle erano cadute le peggiori maledizioni. Sconfortati dalla cattiveria usata dall’autore nei confronti di questo servitore del Regno d’Italia, abbiamo deciso di richiamarlo su questa terra tramite i servigi della maga Clara, per affidargli questa pagina a suo completo uso e consumo, affinché ne facesse un atto liberatorio, un contrappasso. Abbiamo scoperto con stupore e gioia un grande tifoso juventino, appassionato osservatore celeste, che guarda le partite con un amico inseparabile, il bicchiere di Barolo, e una inaspettata voglia di sfogare anni di rabbia repressa.
Dal calamaio alla tastiera: a lei la pagella, Maestro! (La Redazione)

Ben ritrovati, miei piccoli lettori. Scusate l’assenza ma ho passato queste settimane di baldoria in un posto troppo fuori mano ed ero in altre faccende affaccendato. Non che abbia terminato la vacanza, sia chiaro; tuttavia oggi si rendono necessarie alcune delucidazioni per coloro che stanno festeggiando la sconfitta di ieri sera come un evento di cui, invece, resterà memoria da qui a…. diciamo….. giovedì?
E non parlo solo degli esseri umani non tifosi della Vecchia Signora, anzi.

E va bene, ve lo dico.
In queste settimane ero a Cuba, in compagnia dei Signori Marchisio, Chiellini, Caceres, Gianni Minà, Fidel, Paco Pena, Sotomayor, Diego y l’arbitro Maresca. Settimana scorsa si sono aggiunti quei furbacchioni dei Signori Hernanes, Pogba, Mandzukic e Lichtsteiner, fattisi squalificare solo ed esclusivamente per raggiungerci sulla baia di Guardalavaca. Non posso rivelare il motivo della nostra permanenza nel Paese caraibico, posso solo concedere essersi trattato di filantropia.

Sono sicuro riuscirete ugualmente a comprendere, miei affezionatissimi lettori, lo stato d’animo dei compagni rimasti nell’amato Piemonte, per giunta con condizioni climatiche ben lontane da quelle che ci si aspetterebbe in primavera, e con quale voglia di correre siano scesi in campo nello stadio Marcantonio Bentegodi. Soprattutto dopo aver visto gli effetti avuti dal soggiorno sull’umore del Signor Chiellini e le valutazioni del Signor Maresca…

Cosa poteva venir fuori, se non la prestazione che avete gustato?

Signor Neto, Signor Cuadrado, Signor Alex Sandro, Signor Dybala, Signor Pereyra: voto otto – Poveri fratelli sudamericani, dover disputare la partita più inutile dell’anno mentre i tuoi compagni sono al calduccio dall’altra parte del mondo non deve essere stato facile. La saudade li avrà sfibrati.
Soprattutto se a godersi la vacanza culturale è uno del calibro del Signor Hernanes…
Provate voi, a farvi prendere per il culo da uno con la faccia di Hernanes e fatevi fischiare quel rigore da un arbitro.
Non potete immaginare le risate che ci stiamo facendo qui, dall’altra parte dell’Oceano Atlantico.

Signor Zaza, voto sette, per l’impegno – Il Signor Zaza è uno di quelli a cui non sbatte una beata fava se alcuni compagni sono su una spiaggia di Cuba e se ne fregano di come e quanto tu  stia lavorando. Il Signor Zaza, anche dovesse essere la partita del Cuore tra la Nazionale reduci dal Grande Fratello e la Rappresentativa dell’Orchestra del Festival di Sanremo, entra in campo con la cattiveria di uno a cui hanno appena ciulato la fidanzata.
Il povero arbitro, per ringraziare la nostra Compagnia dei servigi offerti, gli concede il fallo a favore per dare un senso alla sua serata e lo zuccherino al Signor Dybala.

Signor Sturaro, voto quattro – Il giovane centrocampista doveva essere in volo insieme agli altri infortunati e ai furbetti del cartellino, solo che lui non essendo diffidato doveva farsi venire qualche forma influenzale per saltare la trasferta veneta. Il cretino non si fa venire la parotite 10 giorni fa?
Con tutti gli antibiotici che gli han dato non gli verrà nemmeno un raffreddore almeno fino a Natale. Il Signor Hernanes sta ancora ridendo.
Provate voi a giocare seriamente e serenamente, al pensiero di essere presi per il culo da uno con la faccia di Hernanes.

Signor Asamoah, voto tre – Il ragazzo non è sudamericano, non può capire cosa si è perso.
Non è italiano, non sa rosicare come solo gli italiani sanno fare.
Vi starete chiedendo come mai, allora, abbia anch’egli giocato male.
Già, chiediamocelo tutti…

Signor Allegri, voto uno – L’allenatore di una squadra come la Juventus non può non accorgersi dell’atmosfera da tour operator che si è respirata durante gli allenamenti della settimana scorsa. Un sergente di ferro se ne sarebbe accorto, un allenatore attento non si lascia scappare certi piccoli particolari, certi sorrisini di circostanza.
NON POTEVA NON SAPERE!

Alla prossima miei affezionatissimi lettori!
Vostro, M° Giulio Perboni.

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