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Mercato e tattica: vedremo una Juve diversa?

Il mercato di gennaio disegna senza dubbio una nuova Juve.
Finalmente è arrivato il classico centravanti, che alla Juve mancava grosso modo dal lontano inizio del 2019 quando Mandzukic si fece male e, di fatto, non rientrò più.
Allo stesso tempo, l’infortunio di Chiesa e la cessione di Kulusevski riducono di molto il parco esterni disponibile; normale quindi attendersi una Juve diversa da quella vista finora.

I giocatori disponibili, al netto di alcuni giovani di belle speranze da aggregare alla prima squadra, sono i seguenti:

P: Szczesny / Perin / Pinsoglio

TS: Alex Sandro / Pellegrini / (De Sciglio)

DC: Bonucci / De Ligt / Chiellini / Rugani

TD: Danilo / De Sciglio

AS: – / – / (Bernardeschi)

CC: Locatelli / Zakaria / McKennie / Arthur / Rabiot

AD: Cuadrado / Bernardeschi

ATT: Vlahovic / Morata / Kean / Dybala / Kaio Jorge

Adesso non resta che cercare di capire come Allegri pensa di schierarli in campo. Andiamo di numeretti, che tanto piacciono e poco servono ma che aiutano a capirsi.

442
PRO
: Modulo facile da eseguire, con scalate semplici e simmetriche, col pregio di poter garantire la copertura dell’ampiezza in fase difensiva. Gli esterni alti (verosimilmente Bernardeschi a sx e Cuadrado a dx) potrebbero facilmente scalare a fare i quinti di difesa, in aiuto al terzino, risolvendo così questo problema, che affligge la Juve da anni.
CONTRO: ci sono solo 2 esterni alti in rosa e dei 5 centrocampisti, ben 3 resterebbero a scaldare la panchina. Inoltre McKennie e Rabiot, che finora sono stati impiegati come quarti di centrocampo a sx, hanno dimostrato di non essere troppo a loro agio in quel ruolo.

4231 Stessi problemi di cui sopra.

433 Idem, pure peggio. Se da un lato consente di schierare un altro centrocampista, di fatto riduce a 1 su 5 gli attaccanti impiegati. Ci sarebbe la possibilità di provare Morata come ala sx ma dubito fortemente che riesca a fare uno straccio di fase difensiva decente. Vi ricordo infatti che nel 433 l’esterno deve scendere molto basso, a fare il quinto, in aiuto al terzino… Magari mi sbaglio ma Morata non ce lo vedo in quel ruolo.

4312 L’alternativa potrebbe essere questo modulo, tanto caro ad Allegri, che usava al Milan e che alla Juve abbiamo visto solo il primo anno.
PRO: mediani ce ne sono in abbondanza; due mezzali dinamiche, scelte tra Locatelli, McKennie e Zakaria, consentirebbero di vedere in campo più spesso anche Arthur. Resta da capire chi sarebbe quel “1” dietro le punte. Tenendo conto che difficilmente Allegri derogherà dalla linea a 4 a centrocampo in fase di non possesso e tenendo conto che sarebbe proprio il trequartista a dover scalare in mediana per ricomporre la linea a 4, dubito fortemente che vedremo Dybala, o un altro attaccante, in quella posizione, se non in situazioni di “emergenza punteggio”. Verosimilmente in quel ruolo potrebbe vedersi McKennie, molto abile negli inserimenti, oppure Bernardeschi o, largo a destra, Cuadrado. Davanti, due punte a piacere.
CONTRO: una, già vista e sviscerata, è quella solita della scalata difensiva a sx (a meno che Zakaria non sia particolarmente a suo agio nel ruolo che fu interpretato al meglio da Matuidi, l’unica mezzala sinistra di ruolo era e resta Rabiot: non credo ci sia bisogno di aggiungere altro); l’altra riguarda la contemporanea presenza di Cuadrado e Dybala, che portano “naturalmente” la Juve a giocare di più a destra. Problematiche, queste, che ci sono già adesso e che rimarrebbero.
In sostanza, migliorerebbero gli interpreti ma resterebbero le stesse problematiche tattiche.

La soluzione che fa quadrare il cerchio potrebbe essere “abbandonare i numeretti”.

Immaginiamo una fase di possesso così fatta: De LigtBonucciDanilo a comporre una linea a 3 (già vista spesso e volentieri); due esterni molto larghi, a garantire ampiezza alla fase offensiva (Cuadrado e De Sciglio/Pellegrini/Alex Sandro); un centrocampo a 3 di cursori che possano a turno riempire l’area (ZakariaLocatelliMcKennie) e portare finalmente alla causa qualche gol dal centrocampo; una punta che attacca la profondità (Vlahovic/Kean) e una che viene incontro (Morata/Dybala). Tutto torna: ogni giocatore giocherebbe nel suo ruolo e gli verrebbe chiesto di fare i movimenti che gli riescono più naturali.

In fase di non possesso Cuadrado si abbasserebbe sulla linea dei difensori, componendo così una difesa a 5 (AlexSandro(?)-DeLigt-Bonucci-Danilo-Cuadrado) che garantirebbe la copertura dell’ampiezza, e 3 centrocampisti a fare da schermo davanti alla difesa. In caso di necessità, la seconda punta potrebbe abbassarsi centralmente a schermare le linee di passaggio sul play avversario, o assorbire gli inserimenti dei difensori a sx. Morata e forse anche Kean potrebbero svolgere tranquillamente questo compito; di nuovo, Dybala sarebbe molto più in difficoltà.
Ancora, non sono richieste particolari attitudini tattiche e l’unico che dovrebbe avere una maggiore attenzione nelle scalate è Cuadrado a dx; in una situazione, però, che lui conosce molto bene e che fa abitualmente.

Con questa disposizione, i cambi ruolo su ruolo sono presto fatti.

Al di là dei numeri, quello che conta soprattutto è che sono cambiate le caratteristiche dei giocatori in campo. La Juve in questi mesi ha mostrato una grossa difficoltà nell’uscire dal basso, principalmente per tre motivi:

1) Morata e Dybala tendono naturalmente ad andare incontro al pallone, portandosi dietro i difensori avversari. Proprio per questo motivo, l’attacco alla profondità era demandato a Rabiot (sigh) e McKennie, che però partono da più indietro. Questo fa sì che la squadra avversaria possa agevolmente alzare la pressione e aumentare la densità in zona pallone, rendendo più difficoltoso uscire in palleggio ai giocatori bianconeri. Vlahovic, che mi sembra molto propenso ad attaccare la profondità, aiuterà ad allungare le difese avversarie.

2) Scarsa capacità di difendere il pallone, specialmente spalle alla porta. Prima o poi, in fase di uscita dal basso, bisogna appoggiarsi su un attaccante, il quale deve riuscire a difendere il pallone, guadagnando così quei tempi di gioco che servono ai compagni per salire e dare poi il via alla fase di possesso; se il pallone viene perso subito, bisogna ricominciare da capo. Questo è stato uno dei motivi per cui la Juve è stata spesso costretta a lunghe fasi difensive. Anche qui, Vlahovic dovrebbe dare una grossa mano.

3) Poca varietà di soluzioni praticabili. La Juve è sempre costretta a superare la pressione uscendo in palleggio: il lancio lungo le è precluso sia perché, come si diceva prima, i giocatori non dettano il passaggio in profondità, sia perché le caratteristiche fisiche di attaccanti e centrocampisti, Rabiot escluso (di nuovo, sigh), li rendono inadatti a essere serviti con palle alte. L’inserimento di due marcantoni come Vlahovic e Zakaria non potrà che aiutare.

Da ultimo, ma non meno importante, uno schieramento McKennie-Zakaria-Locatelli-Cuadrado-Morata-Vlahovic promette di riempire l’area moooooolto meglio e con più continuità di quanto sia stato fatto finora, favorendo la realizzazione di qualche gol in più, contribuendo così a risolvere un problema che dopo la partenza di CR7 è diventato manifesto.

Insomma, col senno di prima, il voto a questo mercato non può che essere positivo.

Adesso, il giudizio finale, come sempre, spetterà al campo.

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