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REAL MADRID – JUVENTUS

Non potete neanche immaginare quale sia il mio stato d’animo in questo momento. La Sconfitta di Firenze ha lasciato il segno in ognuno di Noi, ma il tiro a bersaglio contro la Juve in questo momento non solo lo definirei “scontato”, ma anche fuori luogo. Il “Cazzotto” rimediato all’Artemio Franchi fa male, eccome se fa male. Per più di un’ora la Juve è stata padrona del Campo, dominando in lungo e in largo, e se non avesse sprecato sul 2-0 le clamorose occasioni capitate sui piedi di Marchisio e Asamoah, probabilmente sarebbe finita in goleada con conseguente ridimensionamento degli avversari.

Purtroppo non è andata così, lo sappiamo tutti, facciamocene una ragione. Diciannove punti in 8 partite non sono pochi, anzi, portano ad una proiezione finale attorno ai 90 punti, che sono tanti. Non dimentichiamo, inoltre, che in queste prime giornate di campionato la Juventus ha già incrociato Inter, Lazio, Milan, Torino e Fiorentina, insomma, una partenza in salita affrontata nel migliore dei modi (o quasi).

Ora arriva il Real Madrid e dopo gli schiaffoni rimediati a Firenze, mi tocca pure sentire le dichiarazioni di Marotta:

“Il Real Madrid è alla nostra portata”

Mi piacerebbe tanto rispondergli ora, ma non sarebbe opportuno, magari ha ragione, lo scopriremo solo Mercoledì Notte.  Come si può facilmente intuire non sono molto ottimista in questo momento.

Che partita si giocherà al Bernabéu? Sinceramente non lo so. Probabilmente il Real Madrid proverà e riuscirà a condurre il gioco, come giusto che sia. La Juve dal canto suo dovrà disputare la partita perfetta, senza sbavature, senza errori difensivi e cercando di evitare i famosi “cali di tensione” divenuti ormai una costante in questi due mesi.

Antonio Conte, probabilmente, tenterà di arginare lo strapotere dei Blancos con un 3-5-1-1 già collaudato in alcune circostanze nella stagione passata. Una decisione “un po’ forzata” anche dai diversi infortuni. Sono stati confermati, infatti, i forfait di Lichtsteiner, Vucinic e Quagliarella. Il Mister quindi potrebbe schierare tutti e quattro i suoi centrocampisti, con Pirlo in cabina di regia, Vidal e Poga interni, e Marchisio dietro Carlos Tevez unica punta. Mentre Asamoah è confermatissimo per la corsia di sinistra, a destra i dubbi permangono. Senza lo svizzero, Conte potrà contare o su Isla (recentemente recuperato dopo l’infortunio rimediato in Nazionale) o su Padoin, finendo con Caceres che però non gioca dal 18 Agosto.

C’è anche una seconda possibilità da prendere in considerazione. In quando Conte potrebbe utilizzare il classico 3-5-2 affidandosi cosi alla coppia Tevez – Llorente, con Pogba spostato sulla corsia di destra.

Il Real Madrid sicuramente non penserà a difendersi e questo è già un buon punto di partenza. Penserà esclusivamente ad attaccare mentre noi dovremmo essere bravi a soffrire e ad approfittare delle occasioni che quasi sicuramente si presenteranno.

Quanto inciderà il Fattore “C” in questa partita? TANTISSIMO. Contro il Bayern Monaco prendemmo Gol dopo 28 secondi, e non fummo fortunati. Magari questa volta la fortuna passerà dalle nostre parti, chi lo sa.

Non oso azzardare pronostici, perché tanto non ci azzecco mai. Però di una cosa sono certo, Mercoledì sapremo davvero se siamo una SQUADRA! È l’occasione giusta per dimostrare a tutta Italia che la Juventus c’è e ci sarà sempre.

Usque ad Finem – Fino Alla Fine

1 Commento

  1. il Barone ★★★

    22 Ottobre 2013 alle 13:51

    Non sono un estimatore del 3-5-2 o 3-51-1 o 5-3-2, sono moduli troppo difensivisti, qualcuno dirà ma anche il barcellona di Guardiola giocana così, ci sono differenze quel barça schierava al centro della difesa Mascherano, tutto fuorchè difensore, giocava con la difesa altissima sulla linea di centrocampo, quindi gli esterni erano facilitati nel partecipare all’azione offesiva e nella circolazione di palla. mentre il nostro modo di giocare con questi moduli è assai diverso, giochiamo sulla linea dell’area di rigore con due linee schiacciate, cosa che nn piace assolutamente ai nostri 3 difensori che in quelle situazioni sono spesso preda del panico più totale come ai tempi di Del Neri, per non parlare degli esterni o troppo bassi, quindi inesistenti in fase offensiva e senza “fiato” per andare sul fondo e crossare, o troppo alti imbrigliati da chi ci gioca a specchio, è vero che Conte ha apportato delle modifiche, allargando gli interni a raddoppiare sulla fascia in fase offensiva, ma questo è risultato deleterio nel momento in cui si pere palla perchè rimaniamo scoperti al centro col solo Pirlo a far da filtro, in evidente inferiorità numerica.
    Questi motivi, ed anche i tempi, oggi un esterno pur veloce non riesce ad essere incisivo, come poteva esserlo Benarrivo ai tempi del Parma di Scala, e questo perchè la velocità media dei calciatori è aumentata, quindi anche un ottimo velocista si trova in difficoltà nel recuperare o nell’attaccare; mi fanno giungere alla conclusione che i moduli con difesa o centrocampo a cinque siano controproducenti, a meno che non si giochi nel campo avversario con difesa alta, cosa che questa Juve non fa più da molto tempo.

    Detto questo, speriamo bene, Finoallafine

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