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Sedicesimi di Europa League: le possibili avversarie ai raggi X

Testa bassa e pedalare. L’eliminazione per mano del Galatasaray ci costringe ad esibirci su un palcoscenico meno prestigioso come l’Europa League ma non per questo meno affascinante.

La finale di Torino rappresenta lo stimolo più grande per fare bene: l’eventualità di alzare un trofeo europeo che manca dal gennaio 1997 (l’Intertoto possiamo dimenticarlo senza che nessuno si offenda) davanti al pubblico amico è un’immagine che non può lasciare indifferente il tifoso bianconero. Sarebbe inoltre un importante step nel progetto di crescita che stanno portando avanti Conte e la società dall’estate del 2011.

L’urna di Nyon non riserva però un tappeto rosso per la Juventus, finita dietro la lavagna delle non teste serie per i pochi punti racimolati nel girone di Champions.

Da subito potremmo quindi assistere ad un confronto di grande pathos, con l’handicap di dover giocare il ritorno in terra straniera.

Ma vediamo quali saranno le possibili avversarie della Juventus nei sedicesimi.

 

VALENCIA: è per tradizione la terza grande di Spagna, ha un organico con diversi giocatori di classe, su tutti Banega e Feghouli e il giovane talento (per la verità un po’ smarrito) di Sergio Canales. In attacco ha perso il suo uomo migliore, ossia Roberto Soldado e si affida al mestiere dell’esperto Helder Postiga. In Liga sta disputando una stagione sottotono, a ben 20 lunghezze di distanza dal Barcellona capolista. In Europa spesso e volentieri i Pipistrelli hanno peccato di cattiveria e grinta. Incontrarli subito sarebbe comunque complicato. Difficoltà ****/*****

LUDOGORETS: rappresenta l’autentico miracolo del calcio bulgaro, avendo realizzato l’incredibile en plein di due vittorie su due partecipazioni alla massima serie, con una coppa nazionale come contorno. In Champions League si è spinto fino al preliminare, venendo eliminato dal Basilea. In Europa League ha fatto ancora meglio, dominando in lungo e in largo il suo girone, con un doppio 2-0 ai danni del PSV. Essendo poco conosciuti li ritengo estremamente temibili se venissero sottovalutati. Difficoltà ***/*****

RED BULL SALISBURGO: vecchia conoscenza avendoli già affrontati nell’edizione 10/11 dell’EL con doppio pareggio, sono la squadra posticcia creata dalla Red Bull che  ha azzerato logo e colori sociali storici della vecchia Austria Salisburgo (con conseguente allontamento della maggior parte dei tifosi che hanno rifondato la vecchia squadra con la denominazione originale). Dominatori di un girone per la verità molto facile (6 vittorie su 6) hanno un organico discreto senza grosse individualità. Difficoltà **/*****

RUBIN KAZAN: la squadra del Tatarstan è ormai stabilmente nel giro delle grandi competizioni continentali, con exploit di livello come il successo al Camp Nou in Champions League e i quarti di Europa League nella scorsa stagione. Allenati dal santone Berdiyev dispongono come tutte le squadre russe di un ottimo tasso tecnico però non particolarmente amalgamato. Da tenere d’occhio M’Vila, il venezuelano Rondon, il ghanese Wakaso, accostato quest’estate alla Juve e il centrocampista russo Torbinskij. Le difficoltà maggiori potrebbero però risiedere nella lunga trasferta e nel clima rigidissimo di Kazan. Difficoltà ***/*****

EINTRACHT FRANCOFORTE: la “Diva del Meno” dopo alcune stagioni travagliate si è ripresa uno spazio importante in Europa. Sono una formazione  relativamente giovane e con alcuni giocatori di grande esperienza come Tranquillo Barnetta. Quest’anno però stanno accusando diverse difficoltà in patria, dove hanno raccolto la miseria di 11 punti in 15 partite e si ritrovano in una posizione di classifica estremamente pericolosa. In Europa il cammino invece è stato solido. La traballante situazione in Bundesliga potrebbe orientarli a snobbare la competizione, ma raramente una tedesca non onora i suoi impegni. I tifosi sono tra i più caldi della Germania. Difficoltà **/*****

GENK: nonostante la vittoria nel proprio girone la squadra belga sembra avere l’organico meno attrezzato per fare strada in Europa League. Probabilmente rappresentano la pescata più favorevole del gruppo delle teste di serie, a patto di non prendere l’impegno a cuor leggero. Attenzione al capitano Jelle Vossen, attaccante che in patria vanta buoni score realizzativi, ma nella fase a gironi ha timbrato il cartellino in una sola occasione. Difficoltà */*****

SIVIGLIA: i fasti dell’era di Juande Ramos, Dani Alves e Kanoutè sono un ricordo, ma gli andalusi hanno saputo rinnovarsi mantenendo una buona ossatura di squadra. Nel loro girone, pur essendo la formazione più forte hanno stentato a prendere il largo e hanno lottato spalla a spalla con i meno quotati Friburgo e Slovan Liberec. Il talento a disposizione dei biancorossi è però da tenere in grande considerazione, rappresentato da uomini come Rakitic, Marin, M’Bia e Gameiro. Hanno una grandissima tradizione in questa competizione. Punto debole una difesa non impeccabile, quasi due gol subiti a partita in Spagna.Vale il discorso del Valencia, meglio trovarli più avanti. Difficoltà ****/*****

OLYMPIQUE LIONE: hanno segnato quasi un decennio in Francia, ma da alcune stagioni sono in flessione e non sono stati all’altezza delle nuove forze della Ligue 1. La rosa è ricca di elementi di talento ma estremamente discontinui, come Gourcouff e Lacazette. In patria occupano un’impietosa dodicesima posizione, con un attacco parecchio sterile. Al di là del nome altisonante sono meno temibili di altre squadre. Per distanza è la trasferta più comoda possibile. Difficoltà ***/*****

TRABZONSPOR: le “tempeste del Mar Nero” hanno provato ad avvicinarsi alle big di Istanbul con la consueta politica turca di ingaggiare grandi nomi sul viale del tramonto. I risultati in patria non sono esaltanti, mentre in Europa Malouda e soci hanno condotto un ottimo girone di qualificazione superando la Lazio. Pericolosi soprattutto in casa dove possono contare su un pubblico caldissimo. Il centrocampista Aldin è il capocannoniere della manifestazione. Difficoltà ***/*****

TOTTENHAM: per distacco la squadra più forte della fase a gironi, hanno condotto una campagna acquisti dispendiosa per portarsi al livello delle big della Premier. Per ora i risultati si apprezzano di più in Europa dove hanno dominato un girone comunque abbordabile, mentre in Inghilterra qualche balbettio di troppo e qualche nube sul futuro di Villas Boas hanno frenato il loro cammino. I due big acquistati in estate , Soldado e Lamela non incantano, ma gente come Paulinho, Defoe e Sandro dà ampie garanzie. Hanno nelle corde la possibilità di vincere il trofeo. Difficoltà *****/*****

AK ALKMAAR: squadra olandese di buona tradizione, con un passato recente caratterizzato da due vittorie in Eredivisie, ha vinto il proprio girone spuntandola negli scontri diretti contro il PAOK. Allenata dall’espertissimo Dick Advocaat si affida a molti giocatori giovani e praticamente non ha elementi in rosa sui 30 anni. Freschezza e un gioco efficace sono dalla loro parte, peccano soprattutto di esperienza e in fase difensiva. Difficoltà ***/*****

BENFICA: finalisti lo scorso anno, hanno disputato una CL sotto le aspettative uscendo al primo turno per mano dell’Olympiakos. Squadra molto talentuosa, imbottita di sudamericani, è l’essenza del calcio portoghese, capace di grandi exploit e di cadute clamorose. La spina dorsale è formata dai totem Luisao , Cardozo e Gaitan. L’esperto Lima è la vera sorpresa di stagione. Tra i contenders alla vittoria finale, con la maledizione di Guttman sempre ben salda sulle spalle. Difficoltà *****/*****

SHAKHTAR DONETSK: squadra che Conte conosce alla perfezione avendola incontrata due volte lo scorso anno. Allo Stadium misero la Juventus in grandissima difficoltà, al ritorno i bianconeri riuscirono ad espugnare il fortino della Donbass Arena. Sono tra i più accreditati candidati alla vittoria finale, costruiti su una base di brasiliani terribili come Alex Teixeira, Taison, Douglas Costa e Luiz Adriano. In CL non hanno ripetuto l’exploit dello scorso anno, ma hanno già vinto l’Europa League. In casa sono difficilissimi da affrontare, fuori se sono in giornata possono battere chiunque, anche se con Mkhitaryan e Willian hanno perso i due big principali. Dipenderà molto da quanto risentiranno della sosta invernale del campionato ucraino. Nel dubbio, da evitare a tutti i costi. Difficoltà: *****/*****

BASILEA: squadra in fortissima ascesa europea, che negli ultimi due anni si è tolta lo sfizio di eliminare il Manchester United dalla fase a gironi di CL, il Tottenham nei quarti di EL e di arrivare ad un passo dalla finale lo scorso anno. Quest’anno pur venendo eliminata in un duro girone con Chelsea e Schalke si è concessa il lusso di infliggere un doppio ko ai blues di Mourinho. Abbina ottimi elementi locali come Stocker, Frei e Streller con stranieri giovani e di talento come l’egiziano Salah ed esprime un gioco spumeggiante e moderno. Da tenere in forte considerazione perchè potrebbero avere grandi ambizioni in questa competizione. Difficoltà ****/*****

 

Il sorteggio riserva quindi molte insidie, con il rischio concretissimo di una “finale anticipata” già a febbraio. Inoltre è previsto l’accoppiamento per gli ottavi di finale, quindi si conosceranno già i nomi delle ipotetiche avversarie per il turno successivo.

L’atteggiamento mentale con la quale la Juventus affronterà la competizione è ad oggi ancora un rebus, in Italia Europa League ormai da anni vuol dire competizione dispendiosa dal punto di vista fisico, che rende difficoltoso il recupero in vista del campionato e non dà gratificazioni.

In realtà un cammino positivo porterebbe dei buoni introiti nelle casse bianconere, oltre a preziosi punti ranking (Benfica e soprattutto Porto e Atletico Madrid si sono costruiti un tesoro primeggiando nelle ultime stagioni) e alla possibilità di giocarsi la Supercoppa Europea.

Fatte queste doverose premesse sulla carta la Juventus è la favorita numero uno, sperando che lo confermi anche sul campo.

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